RENZI: SUBITO ALL’ATTACCO

Dopo la vittoria alle primarie, il sindaco di Firenze e nuovo segretario del Partito Democratico, annuncia il suo programma all’Assemblea del partito.

Si è tenuta domenica a Milano, l’assemblea nazionale del Pd, la prima di Matteo Renzi da nuovo segretario. Il discorso del sindaco di Firenze è tutto all’attacco. Il protagonismo del partito, della sinistra, dell’Italia. Obiettivi a due velocità: per i prossimi 15 mesi, e per i prossimi 15 anni.

L’apertura del congresso è stata affidata ad Enrico Letta per un saluto. Il Presidente del Consiglio usa toni pacati ma sottolinea con fermezza la scelta del suo governo  di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Ricorda che “il Pd è il pilastro della democrazia, il nostro partito è il baricentro“. Rivolgendosi al segretario dice: “Matteo, dobbiamo lavorare perché dai giornali si tolgano i retroscena su me e te. Basta con i retroscena, non ce ne saranno, tutte le decisioni saranno prese alla luce del sole“.

E’ il momento di Renzi che detta l’agenda del suo incarico.

  • “entro un mese semplifichiamo le regole e diamo nuovi diritti a chi non li ha”;
  • le unioni civili, anzi le “civil partnership”;
  • lo Ius Soli e il superamento della Bossi-Fini;
  • la legge elettorale.
Renzi cita il segretario della Fiom, Maurizio Landini : “Dobbiamo tornare ad essere il partito del lavoro, perché siamo il terzo partito tra gli operai, gli studenti e i disoccupati”. E non solo: “no all’Europa della tecnocrazia, basta con i favori alle banche, con i manager pubblici che guadagnano troppo per svolgere compiti poco chiari; basta con le larghe intese, che sono un’eccezione e non la regola.”
Il re dei rottamatori fa marcia indietro? Parla di rottamazione come “definizione brutta” e all’ inizio dell’assemblea stringe la mano a Massimo D’Alema ma soprattutto offre la presidenza  a Gianni Cuperlo, in segnale di pace.
Sandra Zampa, prodiana storica, vice. L’unità del partito come obiettivo.
Alla fine anche D’Alema ai giornalisti dichiara apertura a Renzi “Considerati i dissensi di partenza mi è sembrato un tentativo di indicare una piattaforma di confronto aperta. La mia è una valutazione positiva”.   
Pentimento o strategia?

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