LETTERA DI UN’INSEGNANTE

Sono un insegnante in pensione, per anni mi sono dedicata all’insegnamento, per me la politica era arabo; ma ora come tutti gli italiani sono molto preoccupata  e letteralmente allibita dalla politica  di oggi e dal suo modo di fare.

Come tutti  ho creduto nel governo di Letta, speravo che finalmente ci sarebbe stata più tranquillità per la nostra povera Italia , che le cose pian piano sarebbero migliorate, che sarebbero terminate le solite beghe, i soliti tradimenti di palazzo che esistono da quando Caino si accorse che Abele era il preferito; sono rimasta invece molto delusa quando a causa delle solite beghe anche questo governo è caduto e che un altro governo prenderà il suo posto e, non si sa come è venuto fuori. L’unica cosa che a tutti i politici sembra stia a cuore non sono le tristi condizioni degli italiani ma le poltrone che si devono occupare. L’unico pensiero era eliminare il governo di Letta.

Oggi 15 febbraio si devono fare delle consultazioni, ma consultazioni  di che cosa, se già hanno deciso cosa fare. E’ questo il terzo governo non votato dai cittadini,ma noi italiani esistiamo si o no? Per i politici noi siamo solo delle marionette da manovrare come vogliono senza preoccuparsi che non c’è più lavoro per tanti giovani e non si preoccupano minimamente di limitare gli sprechi dell’ amministrazione pubblica.

Lettera firmata

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