“PETALI DI ROSE”: L’EROINA GARIBALDINA CANCELLATA DA CRISPI

Si legge tutto d’un fiato il romanzo storico biografico incentrato su Rose Montmasson, moglie di Francesco Crispi ed eroina della Spedizione dei Mille, scritto dal pediatra barese con la passione per la storia Antonio Caradonio.

Il romanzo “petali di Rose” ruota attorno alla figura storica di Rose: donna nata a Saint-Joroz in Alta Savoia, che allora faceva parte del Regno di Sardegna ed era ancora sotto il dominio di casa Savoia, il 23 gennaio 1823; che a 25 anni decide di trasferirsi a Marsiglia dove lavora come stiratrice in una pensione e dove incontra, esule nella città francese, Francesco Crispi fuggito dalla Sicilia dopo il fallimento dei moti rivoluzionari e del quale si innamora.

Rose cambia il proprio nome e la propria vita per l’amore che nutre verso il giovane patriota italiano, diventando Rosalia e partecipa da protagonista alla più grande rivoluzione politica dell’Ottocento in Europa, il Risorgimento italiano, incontra Mazzini e la comunità italiana a Londra, sfida i rischi della fuga a Malta dove sposerà Crispi e vive l’incredibile avventura della Spedizione dei Mille.

Ma un giorno, dopo 20 anni di unione, Crispi abbandona la donna, per un’altra moglie più rappresentativa per il suo ruolo di ministro, e Rosalia verrà così brutalmente ‘cancellata’ dalla storia ufficiale. Delusa, non più amata, ma ancora fortemente legata agli ideali per i quali ha combattuto, decide di affidare il ricordo del suo sogno e la testimonianza del suo vivere ad un diario.

E sarà proprio quel diario, artificio letterario abilmente utilizzato dall’autore, prima smarrito e poi ritrovato, a far riemergere dall’oblio la sua figura. Rose, infatti, vivrà per sempre grazie ai versi che a lei saranno dedicati da un giovane ambasciatore inglese, Lord James Rennell, che a Roma dapprima ritrova il diario e poi, grazie ad esso, alle soglie della prima guerra mondiale, alimenterà il sogno di Rose: l’Italia unita.

La passione con cui Caradonio riesce a descrivere gli intrighi del periodo risorgimentale, ma anche le raffinate alchimie sottese agli accordi diplomatici tra i Paesi europei che precedettero lo scoppio della grande guerra ci consegnano il ritratto della vita di Rose che, a distanza di oltre un secolo, riesce ad influenzare la vita di quattro brillanti studenti di Oxford e che, come forse auspica anche il pediatra scrittore, fungerà da esempio e da modello ai giovani lettori che nutrendosi del suo sacrificio potranno riscoprire i valori risorgimentali che portarono all’Unità d’Italia.

 

One comment

  1. Caro Leonardo,
    hai espresso in modo molto efficace la trama del mio romanzo e il messaggio ivi contenuto. A presto

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