DOMENICA DI PASQUA – ANNO A

     La Risurrezione del Signore Gesù Cristo è una realtà sconvolgente, allora come oggi, e non facile da accettare, nonostante la Scrittura la affermi con tanta insistenza. I discepoli che camminavano verso Emmaus e parlavano con Gesù lo riconobbero solo alla fine, durante la frazione del pane. Maria di Magdala pensava di vedere il giardiniere. Agli apostoli Gesù si presentò nonostante ci fossero le porte chiuse. Doveva convincerli che non si trattava della visione du un qualche spirito.

La Risurrezione è constatazione di una realtà, ma anche “rivelazione”, e come tale occorre che sia rimosso il velo, alzato il sipario, per poter vedere che cosa c’è dietro. Ad essa si giunge con la luce del mattino, dopo una notte percorsa camminando con passi di rinunciatentoni, come l’Israele nel deserto. La Risurrezione avviene la mattina della domenica, all’inizio di una settimana, di una nuova era della storia della salvezza. Essa è un a realtà, ma non una realtà della vita quotidiana, bensì l’inizio dell’era futura, dell’eternità che ci attende come meta di luce che giunge dopo il buio della notte. È vero che dobbiamo morire, dire addio al mondo presente che ci tiene ancora legati, ma in senso mistico siamo già morti sacramentalmente nel battesimo, e risorti dall’acqua come figli di Dio. Quando verrà la nostra sorella morte corporale, vivremo visibilmente questo mistero riprendendo ciò che abbiamo già vissuto nel battesimo. Allora il nostro Venerdì santo sarà inseparabilmente unito alla domenica della Risurrezione.

La salvezza è compiuta. Chiediamo di saperla scorgere nella vita di tutti i giorni, in quelle tante piccole risurrezioni che si compiono sotto i nostri occhi. È in noi la capacità di vivere la vita dello Spirito, quel saper scorgere la vita nuova che cresce dentro di noi e chiede di essere ascoltata, con lo stupore di chi riesce ancora a fermarsi, a fare silenzio per ritrovarsi e ritrovare l’immensa sorgente dell’amore che promana dalla Trinità Santissima.

Le parole del grande vescovo di Costantinopoli Giovanni Crisostomo ci aiutino a gioire di gioia vera in questo giorno santo e splendente della gloriosa e salvifica resurrezione di Gesù Cristo, nostro Dio:

 

“Dov’è il tuo pungiglione o Morte?

Dov’è o Ade la tua vittoria?

Il Cristo è risorto e tu sei stato precipitato!

Il Cristo è risorto e i demoni sono caduti!

Il Cristo è risorto e godono gli angeli!

Il Cristo è risorto e regna la vita!

Il Cristo è risorto e non c’è più nessun morto

nella tomba!

Il Cristo è risorto dai morti ed è divenuto

La primizia dei dormienti!

a lui la gloria e la potenza

per i secoli dei secoli. Amen.

 

Carissimi, Cristo è risorto! È davvero risorto!

 

Auguri di risurrezione a tutti voi!

 

Di: P. Francesco Marino O.P.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *