Vª DOMENICA DI PASQUA – ANNO A – (Gv 14, 1-12)

     Gesù dialoga con i suoi discepoli, quando il tempo della sua immolazione è giunto  al suo compimento. Il periodo di Pasqua ci presenta il testamento del suo amore per noi, perché sia vinto il turbamento dei discepoli di Gesù, che è l’agitazione del mare in burrasca (tarássein) cui le nostre comunità sperimentano nei momenti più difficili. Il turbamento è comprensibile, perché Gesù chiede ai suoi di continuare la sua missione, come agnelli in mezzo ai lupi in un mondo in cui sembra non esserci spazio per gli animi miti e pacifici.

Gesù ci rassicura che il tempio del suo corpo ha molte dimore, perché nella comunità ecclesiale dove egli dimora ognuno ha il suo posto. E ciascun membro, come in una sinfonia, ha un dono ricevuto da Dio che deve sviluppare a beneficio dei fratelli. È la “casa” di Gesù Cristo che siamo chiamati ad ‘abitare’, nella quale si diffonde il profumo di nardo delle virtù.

Rispondendo a Tommaso Gesù ci rassicura di essere la “via”, che non è un sentiero, ma l’ingresso nella casa del Padre. Perché è solo attraverso Gesù, uomo vero, che possiamo essere introdotti nella vita vera di Dio. L’uomo di ogni tempo cerca di saziare il suo bisogno di infinito, ma non sempre chiede la saggezza di cercarlo nei luoghi che Dio abita. Gesù ci indica l’autenticità del volto di Dio attraverso l’immagine del suo volto. Le sue opere, dice a Filippo, sono le stesse di Dio, perché Dio non è il tiranno che opprime l’uomo e lo castiga. La pienezza del suo amore è piuttosto l’olocausto del suo Figlio sul Calvario.

Siamo dunque invitati a cogliere tale pienezza d’amore nella verità delle opere che manifestano una misericordia senza limiti. In Cristo e con Cristo possiamo compiere opere anche più grandi di quelle da lui compiute. È il miracolo della santità, che sgorga da un cuore puro, capace di lasciarsi inondare dalla grazia dello Spirito.

Al credente si domanda una fede che non vacilli, desiderosa di perfezione anche e soprattutto nei momenti più difficili. Il sacrificio di Gesù, vero memoriale del suo amore per noi, ci sia pegno di salvezza.

 Buona domenica a tutti!

Di: P. Francesco Marino O.P.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *