BATTAGLIA DI ORTIGARA: IL CALVARIO DEGLI ALPINI

25 Giugno del 1917, seconda guerra mondiale, decisivo attacco controffensivo  austro-ungarico contro gli italiani per riconquistare Ortigara (montagna alta 2105 m. Veneto).

Questa battaglia che si svolse sul monte Ortigara fu una delle più famose battaglie della “Grande Guerra”, che viene ricordata anche come il “Calvario degli Alpini”. Gli italiani schierarono in questo combattimento, iniziato il 10 giugno, 22 battaglioni di alpini, 4 reggimenti di fanteria e 1 reggimento di bersaglieri. L’esito del combattimento fu un totale fallimento tattico e strategico degli italiani, comandati daI generali L. Cadorna ed E. Mambretti.

Le perdite degli italiani al termine della battaglia, il 30 giugno, furono notevoli: circa 16.814 i feriti, 2.865 morti, 5.600 dispersi o prigionieri, per un totale di 25.279 soldati; per gli austro-ungarici furono circa 1.000 i morti, 6.500 i feriti e 1.500 tra prigionieri e dispersi.

Il 25 giugno dopo 15 giorni di battaglia, in cui i soldati assistettero per giorni allo stesso spettacolo di uscita di battaglioni e di rientro di barelle con morti o feriti, alle ore 2.30 circa si scatenò l’inferno, reso tale anche a causa dell’uso di lanciafiamme e gas, da parte dell’artiglieria austro-ungarica. Alle ore 3.10 gli austro-ungarici annunciarono che Ortigara era nelle loro mani. A questo punto i soldati ormai allo sbando si ritirarono, ma il comando italiano invece di ordinare il termine della battaglia, che era ripresa il 19 giugno, diede l’ordine di riprendere la posizione. Alle ore 20 i battaglioni di alpini, fanti e bersaglieri, ormai stanchi da giorni di combattimento, si rigettarono tra il  micidiale fuoco nemico, per concludere l’ultimo attacco dove persero la vita ben 5.969 soldati. Malgrado questa carneficina fu ancora ordinato ai soldati di continuare a combattere, ci fu a questo punto un caos tra ordini e contrordini.

La battaglia di Ortagara passò alla storia come uno degli eventi più tragici della Grande Guerra.

Considerato che il fronte, dove si confrontarono i due eserciti schierati, è lungo solo 1  Km. e mezzo passo alla storia per aver trasformato la montagna in un grande cimitero.

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