CARABINIERI SEQUESTRANO PATRIMONIO DI OLTRE 1 MLN DI EURO A PREGIUDICATO ANDRIESE

Continua senza quartiere la lotta che i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari conducono contro i furbetti del quartierino. A cadere nella rete dei militari dell’Arma è stato il 46enne Emanuele Mellillo , pluripregiudicato andriese, già coinvolto in un procedimento penale per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e raggiunto, oggi, anche da  un’ordinanza di sequestro preventivo.

I dettagli dell’operazione sono stati divulgati durante la conferenza stampa odierna, presso la Procura della Repubblica di Trani, a cui hanno preso parte il Procuratore Capo, dott. Carlo Maria Capristo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari, Col. Rosario Castello e il Comandante della Compagnia Carabinieri di Andria, Magg. Massimiliano Occhiogrosso.

Le indagini, come hanno avuto modo di illustrare gli inquirenti, hanno avuto inizio dopo che il 18 gennaio 2013 lo stesso Melillo, in seguito ad una attenta attività investigativa, condotta dai Carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Andria, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’attività investigativa i militari hanno arrestato due coniugi e quattro spacciatori che collaboravano con il 46enne nell’attività illecita. Nell’occasione furono segnalati alla Prefettura di Barletta, anche, diversi giovani in qualità di assuntori, furono sequestrate circa 170 dosi di cocaina, hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, la somma di 870,00 euro provento dell’illecita attività nonché un impianto di videosorveglianza utilizzato per eludere i controlli delle forze di Polizia.

I successivi accertamenti patrimoniali, eseguiti dai carabinieri di Andria e dalla Procura di Trani, nelle more della norma finalizzata al contrasto alla criminalità mafiosa che consente il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza, hanno evidenziato come il Melillo ha, nel tempo, mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle proprie reali capacità reddituali.

Il suo nucleo familiare, infatti, a fronte di una capacità reddituale pari a circa 650 euro al mese calcolata nell’ultimo decennio, importo compreso di indennità di disoccupazione agricola erogata dall’Inps e di assegni familiari a sostegno del reddito concessi dal Comune di Andria, ha accumulato un patrimonio considerato sproporzionato rispetto ai redditi, acquistando e rivendendo, tra l’altro, in pochi anni ben 29 autoveicoli e 13 motocicli.

Nello specifico il provvedimento che ha colpito il patrimonio del Melillo comprende: un appartamento comprensivo di arredi e di apparati tecnologici (tv, frigoriferi, lavatrici, impianti stereo, computer, impianto di condizionamento e di videosorveglianza) un posto auto, un’attività commerciale di articoli per uso domestico, due conti correnti bancari, una quota societaria di 5.000 euro, 2 autovetture e 4 motocicli ed altre utilità, riconducibili all’intero nucleo familiare.

L’intero patrimonio di 1mln di euro è stato sottoposto a sequestro ed affidato al custode giudiziario nominato dal Tribunale non essendo prevista la facoltà d’uso neanche per i familiari. Il 46enne è stato sottoposto alla Sorveglianza Speciale di Pubblica sicurezza per la durata di un anno e sei mesi, in applicazione del decreto emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani

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