SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Il messaggio evangelico di questa seconda domenica dopo Natale risuona solenne e misterioso nel grande Prologo giovanneo. La notizia più sconvolgente e gioiosa della nostra fede è racchiusa nell’incarnazione del Verbo di Dio, che viene a porre la sua ‘tenda’ in mezzo agli uomini. Dio stesso decide di rivelarsi agli uomini e di amare la loro umanità, tanto da non poterne fare più a meno. Gesù, il Cristo, compie quel mistero di elezione che, da sempre, è destino di figliolanza divina. L’autore della lettera agli Efesini scrive persino di una creazione avvenuta in vista del Figlio di Dio, ed in lui, di tutti gli uomini. La speranza alla quale siamo chiamati è perciò davvero grande, e richiede tutto l’impegno dell’intelletto e della volontà.

È necessario riflettere sul messaggio essenziale dell’evangelista Giovanni. Al di là del presepio o dell’albero del Natale, degli addobbi e delle corse frenetiche ed esagitate agli acquisti, ciò che conta per noi è la percezione chiara che possiamo e dobbiamo avere dell’essere creature da sempre elette, amate e create, redente nel sangue di Cristo e divinizzate per la potenza dello Spirito Santo. Noi sin d’ora, nella vita di quaggiù, possiamo partecipare a pieno diritto della vita di lassù; condividere la nostra casa con “il Dio con noi”, che vuole porre la sua ‘tenda’ proprio nella casa di ciascuno di noi.

Gesù Cristo è Sapienza del mondo, che trasforma e volge in bene ogni molecola del dolore, e tinge di colori anche il buio più fitto delle nostre anime. Supplichiamo Dio Padre, per la sua intercessione, di concederci un cuore umile, per riconoscerci sempre bisognosi del suo amore, ed un animo ben disposto ad accogliere la Parola di salvezza che è Luce del mondo. Nella libera volontà ogni uomo può cambiare radicalmente la propria vita oggi e per sempre.

Di: P. Francesco Marino O.P.

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