“NON C’E’ PEGGIOR SORDO…”

“Non c’è peggior sordo  di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere”. E’ questo un antico proverbio che si adatta perfettamente ancor oggi al comportamento dei vari ministri.

Come quasi tutti i Governi anche l’attuale ha deciso di imbarcarsi sulla riforma della scuola  ed è proprio a causa dell’ennesima riforma della scuola ( che in Italia è in atto da oltre 30 anni), che per la prima volta il nuovo Governo si trova a dover affrontare un muro che sembra invalicabile. Il muro è quello eretto proprio dalla scuola: insegnanti precari e di ruolo, studenti, famiglie, personale ATA, insorti tutti insieme, uniti per non subire sconfitte, perchè hanno deciso questa volta di non accettare passivamente una nuova riforma come quella della “Buona scuola”.

“La scuola non è un’azienda” ci si dimentica che eroga un servizio educativo, formativo e civico pubblico e quella che si combatte è una battaglia di libertà e dignità..

Per il governo si prospettano quindi giorni difficili poichè molti sono i punti contestati;  per molti questo disegno di Legge sembra più mirato ad un futuro risparmio di spesa pubblica oltre a rischiare di far diventare la scuola teatro di conflitti e corruzione che ad affrontare i problemi reali della scuola: tetti che crollano, edifici vecchi e nuovi in rovina, mancanza di sussidi, classi affollate, mancanza di personale, ecc…

E’ da tutti questi punti che ha preso lo spunto la protesta della scuola, proprio da quella scuola che il governo voleva cambiare, la protesta viene leggittimata  dalla sottovalutazione del problema, il 5 maggio scorso in migliaia sono scesi in piazza per dire no ad una riforma che non piace ed è dal 2007 che le principali sigle sindacali non organizzavano tutte insieme  una protesta contro un provvedimento del Governo.  Il Ministro  Boschi dopo le manifestazioni ha giustamente affermato che la scuola non è dei sindacati questo è certo perchè   di sicuro è del paese e di tutti coloro che vi lavorano con dedizione e passione per migliorarla sempre di più anche con le poche risorse messe a dispozione.

Questo  DDL per molti non è nè a favore della qualità della scuola e nè serve a migliorarla infatti è un pò difficile rendere un alunno sereno e ben istruito se i suoi insegnanti sono costretti a vagare da una scuola ad un’altra.

 

 

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