FESTIVAL O …

Con il solstizio d’estate il 21 giugno si è svolto  a Yulin, un paese a sud della Cina, un “festival” molto particolare il ” Yulin dog meat Festival”, ma più che di festival si dovrebbe parlare di massacro di animali, il consumo di questo cibo in Cina  risale  al 550 d. C., ma non solo in Cina si mangia la carne di gatto e di cane, ma anche   in molti paesi asiatici dove non è un tabù mangiare la carne di questi animali e se ne consumano circa un 10 milioni l’anno,

L’usanza di fare questo genere di festival, ha avuto inizio  nella città di Yulin nel 2009, da quel momento  il “ festival” è stato soggetto a dure critiche, gli stessi cinesi non sono convinti che questo massacro dovrebbe continuare a svolgersi. Molti animalisti affermano che il consumo di questo cibo durante il festival dovrebbe cessare non solo perchè non è giusto mangiare la carne di cane ma anche perchè molti cani sono randagi e per essere presi sono spesso avvelenati con sostanze chimiche o vengono ammassati in gabbie e uccisi barbaramente senza  nessun controllo sanitario e quindi è  pericoloso cibarsi di questa carne durante il “festival” in quanto gli animali possono essere portatori di malattie; molte sono infatti le persone che che muoiono dopo averne mangiato durante e dopo il festival.

 Per noi i cani e i gatti sono amici inseparabili e quindi è  inammissibile   che possano venire mangiati; così come nei paesi anglosassoni la gente si rifiuta di mangiare la carne di cavallo o in India dove  non si mangia carne di manzo. Non è certo quindi per parlare contro la Cina, questo è un messaggio  universale che dovrebbe valere per tutte quelle nazioni dove si consuma in modo sconsiderato carne di:  maiale, pollo, agnello, coniglio, manzo,  ecc…,  in tutte le parti del mondo e  purtroppo anche nel nostro continente ci sono diverse sagre dove vengono servite  carni di maiale, agnello,  anguille, manzo,  e salmone.

Non vivono meglio i volatili  e i conigli o altri animali che vengono allevati, infatti gli animali allevati come: i maiali, mucche, polli e agnelli  vivono in gabbie non adatte a loro; in Italia  Animal Equality, un’associazione sorta nel 2006 in Spagna per la difesa dei diritti di tutti gli animali che organizza campagne in difesa degli animali chiusi in allevamenti e nei macelli, si era già occupata di questo problema, denunciando con un video,  la crudeltà e le sofferenze dei maiali chiusi in questi luoghi di sofferenza e  dichiarando inoltre  che non si tratta di casi isolati ma di pratiche comuni nell’industria zootecnica.

L’onorevole M.V. Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, afferma che tutti gli animali devono essere protetti  e deve essere vietato maltrattarli e ucciderli; la Brambilla ha inoltre chiesto che anche ” l’Espo esca dal suo imbarazzante  silenzio sui diritti degli animali e si impegni a far conoscere questa realtà…”

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