DISASTRO IN CINA

Nella città di Tianjin o Tientsin,  Cina, con 15 milioni di abitanti, c’è stata il 13 agosto un’esplosione nelle vicinanze del porto della metropoli, che è anche uno dei porti più grandi della Cina.

L’esplosione è avvenuta in un deposito che conteneva materiali chimici, infiammabili e pericolosi per la salute se dispersi nell’aria o nell’acqua; al momento dell’esplosione la terra ha tremato con violenza, le fiamme hanno prodotto una nuvola di fumo alta decine di metri visibile a 10  Km. di distanza e poichè nel deposito erano presenti merci pericolose sono stati sospesi i lavori di spegnimento delle fiamme.

Durante l’esplosione sono morte circa 112 persone, tra cui molti vigili del fuoco, 750 circa sono le persone ricoverate negli ospedali di cui alcuni molti gravi e 95  i dispersi; 17 mila sono le famiglie colpite e 1500 le imprese. Tutta la zona intorno al luogo dove si è verificato l’incendio, per un’area di 3 Km. è stata evacuata in quanto è stata accertata  la presenza di cianuro di sodio.

La corte Suprema cinese ha aperto un’inchiesta per verificare le cause, infatti truppe armate e unità militari addestrate per gestire i disastri nucleari sono state mandate nella zona.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *