ACCADDE IL 22 SETTEMBRE…

 Il 22 settembre del 1692 fu il giorno delle ultime esecuzioni contro streghe e stregoni che sino a quel giorno erano avvenute nel Nuovo Mondo, il processo fu l’ultimo del suo genere e si svolse nel villaggio di Salem, Stati Uniti. Il processo terminò con la condanna al rogo di 19 persone ( sei erano uomini), oltre 150 fra uomini e donne furono torturati e  imprigionati perché accusati di stregoneria.

La stregoneria può essere considerata una branca della magia ed è generalmente considerata un insieme di pratiche  magiche, sortilegi e fatture;  il termine è diffuso nella storia umana  fin dallantichità. Le pratiche magiche e rituali  risalirebbero infatti al secondo millenio  avanti Cristo con il Codice di Hammurabi o come affermano altri le pratiche magiche risalirebbero alla Preistoria. La parola strega deriva dal latino  strix e indica un rapace notturno che le leggende popolari accusavano di succhiare il sangue alle capre.  Ovidio, celebre poeta romano nato a Sulmona (Abruzzo) il 20 marzo del 43 a.C., le descrive come esseri con  ” grande capo, occhi sporgenti, becchi adatti al ratto, penne grige, arti uncinati, che volano di notte aggredendo i bambini”. Orazio invece, anche lui poeta romano nato a Venosa, (Basilicata) nel 65 a.C. le descrive come esseri con proprietà magiche, le cui piume sono un ingrediente per una pozione amorosa. Nel mondo classico si ricorreva con molta frequenza alle pratiche magiche specialmente per curare le malattie. Il primo documento ufficiale contro le streghe è il “Canon Episcopi” che secondo alcuni  si riteneva fosse stato elaborato  durante il concilio di Ancira del 314, mentre altri studiosi lo fanno risalire al IX secolo, che mostra la posizione della Chiesa nei confronti della stregoneria e come dovevano comportarsi i vescovi.

La stregoneria è associata alle grandi persecuzioni avvenute nel Cinquecento e nel Seicento, infatti dal XIV secolo la Chiesa Cattolica cominciò a preoccuparsi di queste  pratiche magiche e del sorgere di movimenti eretici. Tuttavia i  processi per stregoneria che erano tenuti dai Tribunali dell’Inquisizione ( speciale tribunale ecclesiastico nato in Francia si estese successivamente in Spagna, aveva in un primo tempo, come scopo quello di combattere e sopprimere ciò che era considerato eresia), risalgono alla prima metà del trecento, intensificandosi poi dopo la promulgazione della Bolla Papale, voluta dal papa Innocenzo VIII. Le persone perseguitate appartenevano perlopiù alle classi sociali inferiori, ma i processi coinvolsero anche persone agiate e le motivazioni erano  spesso fatte in base a delazioni anonime mosse anche da futili ragioni e, in molti casi, per avidità, soltanto una piccola minoranza di loro poteva essere realmente annoverata tra i veri e propri criminali.

Il numero dei processi e dei condannati non si sa con precisione, perché molti documenti furono bruciati, c’è tuttavia chi parla di centinaia di migliaia di donne, ma anche di uomini e bambini, torturati e mandati al rogo,  è impossibile stabilirne il numero preciso delle esecuzioni, poiché queste esecuzioni  si ebbero sia  in tutta l’Europa che nel Nuovo Mondo e iniziarono, secondo un documento, il 1275 a Tolosa in Francia quando fu arsa viva Angela de la Barthe, accusata di aver avuto rapporti sessuali col Diavolo. La donna sempre secondo il documento,  confessò di aver partorito una creatura dalla testa di lupo e la coda di serpente, che nutrì con neonati rapiti.

Gli ultimi roghi per stregoneria  avvennero tra il 1782 e il 1793 in Svizzera e in PoloniaLe persecuzioni furono definite da alcuni un vero “olocausto di donne”. 

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