STRAGE ALLA MECCA

In Arabia Saudita, una  grave tragedia ha sconvolto  la Mecca  luogo di culto,  circa 717  sono le persone schiacciate dalla folla nella valle di Mina a 15 km circa di distanza dalla Mecca, dove si stava svolgendo il pellegrinaggio annuale, che è detto Hajj.

L’Hajj, festa del Sacrificio,  è una delle più importanti celebrazioni religiose per i musulmani di tutto il mondo che indossando l’abito tradizionale, due pezzi di stoffa bianca senza cuciture,  effettuano il tragitto che collega la Mecca a Mina, attraversando quindi la pianura di Arafat e seguendo il percorso a ritroso.Secondo le autorità arabe tuttavia il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi ulteriormente dal momento che sono stati finora recuperati  863 feriti, molti dei quali sono in gravissime condizioni. Il numero dei morti e dei feriti  è così alto perché coloro che prendevano parte al pellegrinaggio erano circa tre milioni. Un reporter di Al Jazeera ha raccontato: “Il bilancio dei morti è ancora provvisorio ed è destinato ad aumentare”.  Questo è da considerarsi uno tra i più gravi incidenti avvenuto dall’’incidente che risale al gennaio 1990 con un bilancio di 1.426 morti.

In  25 anni hanno perso la vita 2.800 persone, infatti , il pellegrinaggio rituale alla Mecca è considerato il più vasto raduno al mondo.

 La Mecca è il più importante luogo sacro dei musulmani, perché è la città in cui è nato il profeta Maometto, ricordato come fondatore dell’Islam, la Mecca contiene la più grande moschea del mondo, il Masjid al-Haram. I partecipanti sono tanti perché secondo quanto scritto nel Corano, tutti coloro che possono permetterselo sono tenuti a visitarla almeno una volta nella vita, infatti con questo rituale, i musulmani ricordano il sacrificio di Abramo, che per amore di Allah offri’ la vita di suo figlio primogenito, Ismaele.  Il pellegrinaggio alla Mecca e’ uno dei cinque pilastri dell’Islam, insieme alla “shahada”, l’elemosina, la preghiera e il digiuno nel mese del Ramadan.

La ressa si sarebbe formata mentre i fedeli erano diretti verso la simbolica cerimonia della lapidazione di Satana che segna il momento culminante dell’haji e quindi la fase finale. Una tragedia avvenuta probabilmente “per una fuga improvvisa” sulla “strada 204”, che si trova tra due campi allestiti dai pellegrini. Sul luogo dell’incidente sono arrivate 200 ambulanze e 4.000 soccorritori.

L’Arabia Saudita,  lungo il percorso dei fedeli, aveva  mobilitato oltre 100.000 agenti di polizia in occasione del pellegrinaggio, inoltre il personale militare era  assistito anche dai volontari, si occupavano   della distribuzione di acqua e cibo.

L’incidente segue di pochi giorni quella avvenuto l’11 settembre, quando una gru precipito’ sulla Grande Moschea della Mecca, dove da mesi vanno avanti i lavori di ristrutturazione ammodernamento della struttura: morirono 107 persone e 238 rimasero ferite

Molte vittime sono  iraniane.

L’ingresso alla Mecca è  tassativamente vietato ai non musulmani.

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