Lacrime di Squalo

Sono lacrime liberatorie quelle versate da Vincenzo Nibali sul traguardo di Como. Le lacrime di chi ha la certezza di essere ancora il più forte. O almeno di potersela giocare a viso aperto con tutti. Le lacrime di chi si rende conto di aver colto l’ultima opportunità per raddrizzare una stagione sino ad ora avara di soddisfazioni. Le lacrime di chi sa che una bacheca senza una grande classica è incompleta, anche se ospita Tour, Giro e Vuelta.

Lo scenario è quello del Giro di Lombardia, la “classica delle foglie morte”. 250 chilometri, da Bergamo a Como, buona parte dei quali, come spesso accade, servono solo per studiare i potenziali avversari, testarne la gamba, valutarne le intenzioni. E non è un caso che l’attacco, violento e letale come quello di uno squalo, abbia luogo sulla discesa del Civiglio. Lì dove, con un po’ di fantasia e con l’adrenalina che comincia ad annebbiare i pensieri, è facile guardare quel ramo del lago e vedere lo Stretto di Messina.

C’è qualcosa di geniale nell’attacco in discesa. Quando la forza di gravità è un fattore comune e spinge tutti in egual misura. Quando non sono le gambe ed i polmoni della salita a fare la differenza, ma l’equilibrio, il controllo ed il pelo sullo stomaco. E se sei in grado di esprimere come nessun’altro queste tre caratteristiche ad una manciata di chilometri dal traguardo, beh è molto probabile che per gli altri non ci sia nulla da fare.

E allora piangi Vincenzo. Piangi e liberati. Come non avevi fatto a Madrid, a Brescia, sugli Champs Élysées. La poesia del ciclismo male si coniuga con interpreti algidi ed insensibili. E come uno squalo dopo l’attacco, inabissati pure e prendi tutto il tempo che ti serve per prepararne un altro. Sanremo, Liegi, Roubaix, scegli tu le coordinate. Il mare degli appuntamenti è vasto e gli altri predatori ormai li conosci. Ora la pressione è minore; c’è poco altro ancora da dimostrare. Ma i tuoi tifosi saranno sempre lì ad aspettarti e ad aspettare le tue prossime lacrime di gioia.

 

Di: Matteo Marti

(Foto ANSA)

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