IL PRIMO SCIOPERO

Secondo alcuni reperti ritrovati il primo sciopero della storia risale al 1150 a. C. nell’Antico Egitto.

Per anni gli operai che lavorarono in Egitto alle tombe dei faraoni  dell’Antico Egitto,  grandi tombe sotterranee  che erano scavate nella dura roccia da squadre specializzate, furono descritti come schiavi dall’esistenza miserabile, vittime di brutali condizioni di sfruttamento.
Ma era tutto vero?
I Faraoni erano così crudeli e spietati?

Al contrario di quanto si può credere, tra i numerosi reperti sono stati trovati dei veri e propri contratti che testimoniano gli accordi che il faraone prendeva con gli operai; ai lavoratori venivano concessi molti giorni di riposo. Gli uomini erano organizzati in due squadre, dirette da un caposquadra, lavoravano otto ore al giorno per otto giorni consecutivi, mentre il nono e il decimo giorno  riposavano e potevano tornare dalle famiglie. Avevano inoltre permessi di malattie e non lavoravano neppure in occasione delle grandi feste celebrative in onore degli dei.
Il salario era pagato mensilmente in natura (grano per il pane e orzo per la birra), il tutto proveniva dalle proprietà reali.

Tuttavia e, sempre  secondo alcuni reperti ritrovati nelle tombe, un gruppo di questi uomini, operai e non schiavi, organizzò il primo sciopero della storia; tutto ciò viene riportato su di un papiro redatto dallo scriba Amennakht, conservato oggi al museo Egizio di Torino e chiamato il  “Papiro dello Sciopero” .

Lo sciopero si ebbe durante il regno di Ramses III,  e viene fatto risalire intorno al 1150 a.C.. Capitò che i rifornimenti non arrivarono per diverse settimane e gli operai lasciarono i loro strumenti di lavoro, rifiutando di tornare al lavoro se prima il faraone non fosse stato informato della loro situazione.
Altri scioperi furono organizzati nei mesi successivi per poter ottenere anche gli arretrati.

Per quanto ci è dato sapere, nessuno fu punito per aver osato dettare condizioni al faraone e stando a queste testimonianze sembra quindi che i faraoni non erano quindi così despoti e  spietati come venivano descritti.

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