CIAONE SPALLETTI

Chissà se questa notte avrà dormito Luciano Spalletti. Chissà se, voltandosi e rivoltandosi tra le lenzuola, avrà pensato ‘ma perché proprio a me’. Perfido il destino del tecnico di Certaldo. Al punto tale che, con una sola mossa, riacciuffa e capovolge l’esito di una partita destinata al fiasco. Ed allo stesso tempo manda in onda in eurovisione il più frustrante degli harakiri. Una scelta tattica che riempirebbe le prime pagine di tutti i quotidiani sportivi del mondo. Non in Italia o, almeno, non in quell’universo calcistico parallelo che è Roma.

Minuto ’86, con i giallorossi sotto per 2 a 1 ed un ottimo Torino padrone della situazione, Spalletti gioca la carta Totti. Un Totti che le ultime gare contro Bologna e Atalanta avevano confermato in forma ed in grado di incidere, soprattutto nel breve minutaggio. Bastano ventidue secondi per il ciak. Un’altra manciata per realizzare un rigore quantomeno generoso, e porre i titoli di coda su quello che rimarrà il cortometraggio più epico della recente storia pallonara capitolina.

L’Olimpico è in estasi. I fischi per il coach lasciano d’improvviso spazio prima agli applausi per il Capitano, e poi alle lacrime di commozione. In tre minuti Totti scrive la parola fine sulla corsa per un posto in Champions League, riafferma per l’ennesima volta di essere l’unico sole attorno il quale ruota il pianeta Roma e relega ai margini dell’orbita giallorossa il suo nemico giurato.

Spalletti, su quello stesso pianeta, l’unico che a tutti gli effetti stia cercando di immaginare un mondo senza Totti. In campo, nello spogliatoio, in conferenza stampa. Dimostrando tra l’altro, a suon di risultati, che quel mondo è possibile. E che non è poi così lontano dalla gigante bianca e nera. Ma sì, alla fine se ne sarà fatta una ragione Lucianone. E si sarà addormentato sereno, con in cuore la sicurezza che l’anno prossimo non allenerà l’ingombrante pupone. Per decidere su quale panchina sedere, c’è tempo sino a giugno.

(Foto: Ilmessaggero)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *