LA SAGRA DI SAN NICOLA

Il Maggio di Bari si veste di suoni, di colori e di sapori in occasione della sagra di San Nicola, che diventa sempre più, anno dopo anno, ritrovo di turisti e di pellegrini. La città è legata al santo vescovo di Myra da quel lontano 1087 che vide arrivare le sue reliquie, e, probabilmente, i cittadini non avrebbero potuto immaginare le felici conseguenze sociali ed economiche che sarebbero derivate dalla presenza delle ossa del noto taumaturgo venuto dall’Oriente.

Dal 29 aprile al 7 maggio si svolge in Basilica la Novena di preparazione alla festa del Santo. Quest’anno abbiamo ricevuto la gradita visita del neo-eletto vescovo di Cerignola-Ascoli-Satriano sua Ecc.za mons. Luigi renna, che ha presieduto il primo giorno del novenario e nei giorni successivi la gioiosa presenza di sua Ecc.za mons. Lorenzo Piretto, nostro confratello, neo-arcivescovo metropolita dell’antica e gloriosa Chiesa di Smirne. I giorni successivi della Novena sono stati presieduti a turno da un frate della nostra comunità.

All’interno del novenario, già da qualche anno, si celebra la “Giornata della speranza”, che vede la presenza degli ammalati in Basilica per la celebrazione della Santa Messa.

L’8 maggio è il giorno  delle processioni e delle SS. Messe al mare. Confesso di provare sempre una certa emozione quando vedo arrivare pullman di pellegrini animati da una sincera devozione per San Nicola. La S. Messa dell’alba vede la Basilica gremita di fedeli, invitati dal priore al silenzio e alla preghiera. Si tratta di un momento significativo per l’intera città che offre al Santo Patrono il suo tributo di gratitudine e riconoscenza ed invoca, allo stesso tempo, la sua intercessione presso l’Altissimo.

La processione che si snoda dopo la seconda Messa attraversa le viuzze del Borgo antico, giunge vicino al castello per aprirsi nelle ampie strade del Borgo murattiano e approdare in Piazza Prefettura, dove si aggiungono le autorità civili e militari che precedono la statua sul Corso Vittorio Emanuele. Le soste previste alla Prefettura, al Comune, alla Banca Popolare e alla Camera di Commercio simboleggiano a protezione del Patrono su tutte le istituzioni pubbliche, finanziarie e commerciali della città.

Al termine della processione l’Arcivescovo mons. Francesco Cacucci presiede la concelebrazione eucaristica sul molo San Nicola, dove il Santo giunge accolto da una folla in tripudio. Poi la statua, dopo la benedizione del mare con la bottiglietta della manna, lascia il molo per essere collocata sul motopeschereccio, dove resta per tutta la giornata. È suggestivo lo spettacolo delle imbarcazioni cariche di pellegrini, che roteano attorno al motopeschereccio come api laboriose attorno all’alveare.

Allo sbarco della statua, previsto per le 19:30, una breve processione accompagna la statua sino a piazza del Ferrarese. Le sontuose luminarie e un bagno di folla in festa accolgono il Patrono che ha lo sguardo rivolto verso Corso Cavour, a simboleggiare il padre che accoglie tutta la famiglia della Città.

Il 9 maggio è il giorno del prelievo della manna, durante il solenne e suggestivo pontificale che si tiene in Basilica alle ore 18:30. Terminata la Concelebrazione, tutti i concelebranti sfilano tra due schiere incontenibili di fedeli, e scendono attraverso l’accesso della scala destra. I fedeli seguono il mistico momento attraverso lo schermo gigante installato nella basilica superiore. In religioso silenzio tutti attendono il prelievo della manna da parte del Rettore. C’è ansia di attesa e i pochi minuti necessari a effettuare l’operazione sembra non passino mai. L’ampolla viene consegnata all’Arcivescovo che la eleva per mostrarla ai fedeli. Poi segue il bacio dell’ampolla, che continua in Basilica per i numerosi fedeli.

L’ultimo ricordo della sagra, dunque, è rivolto a un misterioso liquido che continua a trasudare dalle ossa del Santo, quale segno visibile della sua invisibile presenza in mezzo a noi

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