XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C – (Lc 10, 1-12. 17-20)

Come sono belli i piedi di coloro che annunciano il Vangelo di pace e confidano solo in Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo! E come sono fortunati coloro che, alla scuola di Gesù, possono respirare la vertigine della libertà senza doversi piegare ai poteri di questo mondo! L’evangelizzazione del mondo di oggi esige evangelizzatori innamorati, essenziali e confidenti nell’amore divino, che li culla e li nutre in ogni circostanza. La messe è molta e la missione è affascinante, perché la Parola che ci è donata è sempre nuova e capace di rinnovare l’uomo. Gesù ci detta condizioni esigenti per uno stile di annuncio credibile che è il suo stesso stile. E si comprende la ragione: siamo precursori del suo arrivo e raddrizzatori di sentieri tortuosi e impervi, che sono le vite prive di senso; molteplici rivoli che devono condurre i nostri fratelli nel grande mare dell’amore di Cristo e del Padre. E come potremmo essere credibili se noi per primi non ci allenassimo ogni giorno a morire a noi stessi? La trasparenza paga sempre ed è motivata dal fatto che il discepolo inviato ad annunciare il Regno è colui che «precede il volto di Gesù: “Li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi”» (Lc 10, 1). Il mondo ha bisogno di un grande esorcismo che lo purifichi, a cominciare dal linguaggio umano che deve tornare a parlare la lingua di Dio. Occorre, tuttavia, accettare un paradosso legato all’annuncio della Parola: la totale e incondizionata fiducia in Dio solo, che comporta l’accettazione della debolezza, della mancanza di mezzi, il pericolo e il rifiuto. Persino il sacrificio della propria vita. È vero: siamo piccolo gregge a cui è affidato un compito immenso, ma ciò non deve spaventarci. Il Regno è di Dio e lo cura Lui. noi non siamo seminatori, ma raccoglitori di una messe abbondante.  Il discepolo deve nutrirsi di preghiera e lasciarsi condurre da questo stile di evangelizzazione che può dare l’impressione di essere debole, persino inutile. Ma proprio in questo stile vissuto da Gesù si nasconde misteriosamente la forza del regno che, come chicco nascosto sotto terra, produrrà frutto abbondante, ben al di là di quanto possiamo immaginare.

Shalom a noi, annunciatori di pace, e a tutti gli uomini di buona volontà!

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