OMCEO BARI: MEDICO PAZIENTE. DUE FACCE DELLO STESSO DISAGIO

E’ iniziata la nuova campagna di comunicazione “Medico e Paziente. Due facce dello stesso disagio”, voluta dall’OMCeO per rinsaldare l’alleanza medico-paziente duramente messa alla prova dalle condizioni in cui versa la Sanità.

La campagna di sensibilizzazione prevede l’affissione e la diffusione nelle sale cinematografiche di Bari di spot dove paziente e medico sono le due facce della stessa medaglia.

L’iniziativa nasce in difesa di medici e cittadini entrambi vittime, secondo i medici baresi, “di politiche sanitarie che hanno inseguito la sostenibilità economica, attraverso tagli che hanno indebolito le strutture sanitarie e danneggiato i cittadini, ma anche leso profondamente l’autonomia e l’indipendenza della professione, proprio in un momento di crisi in cui crescevano il disagio sociale e le campagne delegittimanti nei confronti dei dipendenti pubblici”.

I medici, continua l’OMCeo, sono stati caricati di responsabilità e ruoli impropri, in strutture spesso accorpate nonostante le funzioni differenti, prive di mezzi e ormai cronicamente sotto organico venendo a trovarsi “nella condizione di chi è costretto a negare servizi ai pazienti”.

Così il medico diventa agli occhi dei cittadini l’odioso antagonista e non l’alleato che opera in scienza e coscienza per il bene del paziente, il rapporto di fiducia, su cui è costruita tutta l’impalcatura della professione sanitaria, si sgretola. Medici e cittadini sono vittime dello stesso sistema distorto in cui si insegue esclusivamente il pareggio di bilancio, perdendo per strada il diritto alla salute, la sicurezza, l’autonomia e l’indipendenza della professione.

Da qui l’idea dell’OMCeO di Bari di una campagna volta a riavvicinare professionisti e cittadini e gettare le basi per ricostruire l’alleanza e il rapporto di fiducia medico-paziente.

La campagna presenta operatori sanitari da un lato e cittadini dall’altro come vittime del malfunzionamento del sistema sanitario. Vittime che dovrebbero essere alleate in una riforma del sistema sanitario che punti a tutelare il diritto alla salute e la dignità della professione, allo stesso tempo, come recita l’headline “Medico e Paziente, due facce dello stesso disagio. Chiediamo più risorse per la salute. Insieme”

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La campagna multisoggetto presenta due volti divisi a metà in ogni cartellone, a comporre le due “facce” del disagio. C’è la giovane donna che deve sottoporsi ad un controllo: “La mammografia tra dieci mesi… e se è un tumore?!”. Accanto a lei una dottoressa: “Il personale medico non è sufficiente…”.

poster-6x3-mammografiatrC’è il paziente che si reca dalla guardia medica: “Era indecisa se farmi entrare… mica sono un delinquente! E la guardia medica donna: “Da sola. In guardia medica. Di notte… ho paura.”.

poster-6x3sicurezzatrC’è il paziente in sala d’attesa: “Aspetto di essere visitato da più di tre ore…” E il medico sottoposto a turni massacranti: “Non ho più un momento di pausa”.

poster-6x3-turnilavorotrCosì professionisti e pazienti si rispecchiano nella loro altra “metà” e il loro disagio si riverbera in quello di coloro che hanno di fronte. Un gioco di specchi da cui si può uscire solo con maggiori risorse per il sistema sanitario.

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