VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Mt 5, 17-37) – CICLO A

Con la venuta di Gesù Cristo in mezzo agli uomini si è definitivamente conclusa la storia dell’umanità che gioca al ribasso, tanto che la stessa Legge va portata a compimento. Avete inteso che è stato detto…- dice Gesù. Ma Io vi dico…
Cosa ci dice il Maestro?
Ci dice che è venuto a donarci lo specchio delle origini, perché possiamo scorgervi il fine per cui siamo stati creati e l’ordine della Creazione. E ciò non perché “il leone della tribù di Giuda” non sia tale; piuttosto, il Figlio di Dio ama coloro che lo definiscono Agnello, perché preferiscono e antepongono la carità, che è regina di tutte le virtù.
Ci dice che non si uccide solo la vita biologica, ma anche la dignità e l’integrità della persona. Una parola cattiva e offensiva toglie al fratello il sorriso e lo ferisce. Attento alle tue parole! La lingua può far molto male.
Ci dice che occorre riconciliarsi con il fratello, prima di ogni Eucaristia. Era vero ogni qualvolta si offriva un sacrificio, che richiedeva i riti di purificazione per essere offerto. E’ vero, molto di più, se pensi che nel mirabile Sacramento c’è Gesù stesso, che detesta le liturgie ridotte a egocentrici atti teatrali, o carnevali dell’esibizionismo.
Ci dice di non commettere adulterio, non quando l’atto è compiuto – come se il peccato si consumasse solo in atti – ma ancor prima nella mente e nel cuore. E’ alla radice che va eliminato il peccato, prima che generi infezione ed è nel cuore, che si annidano le suadenti e violente pulsioni dell’impurità. Guarda e ama, ma non con desiderio e brama di possesso. Ama e guarda, con il vento leggero dello Spirito. Tu sei mio fratello, ma sei sacro poiché proprietà di un Dio geloso.

Ci dice di non ripudiare moglie o marito. Se Mosè concesse il libello di ripudio, fu per la durezza del cuore di un popolo. Ma non era certo il progetto delle origini. Pensa che nella Bibbia la parola divorzio “ghet” non esiste, perché, come dicevano i rabbini, il divorzio è una ferita che fa piangere anche Dio. In tutta la Bibbia non esiste una parola che cominci con ghimel e finisca con “tet”, che sono le due lettere di cui si compone la parola “ghet” (appunto divorzio).
Ci dice di non giurare affatto. I cristiani non giurano, perché sono le loro parole evangeliche a fare da garanzia.
Gesù è il datore di ogni grazia, Colui che ci invita a vivere la vita volando alto. Lasciamoci librare in alto dal suo amore, che quando è presente in noi ci dona fermezza per un “sì” e per un “no”. Non siamo canne sbattute al vento, ma fieri e luminosi figli di Dio.

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