I correntismi prioritari alla vittoria: Bruno Vespa e il caso Lecce

Un esacerbato ed insolito Bruno Vespa, nel “Porta a Porta” del 26 Giugno.

Nel commento dei ballottaggi delle Amministrative 2017, dice con lucidità la sua sulla débâcle del centro-destra in quella Lecce patria divenuta Stalingrado per il leader di Direzione Italia Raffaele Fitto.

L’analisi del celebre giornalista (riportata nello spezzone della puntata) è lapidaria: i giochi di palazzo ed il correntismo hanno prevalso sulle logiche elettorali e la coalizione – parrebbe contrastando con le direttive di Silvio Berlusconi – pur di colpire gli ex Conservatori e Riformisti, ha scelto deliberatamente di perdere il capoluogo salentino, sancendo così la sconfitta del candidato Mauro Giliberti.

“Il candidato di Lecce era stato proposto da Fitto” – dice Vespa in trasmissione – “gli si poteva dire ‘noi con Fitto non vogliamo averci a che fare’ e chiuderla lì. In realtà intorno gli si è creata una coalizione (…). L’obiettivo non era vincere in una città, ma ammazzare Fitto”.

di: Ipazio Cacciaconti

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *