Agricoltura sociale per il rilancio del primario

 

Il disegno di legge regionale proposto dai consiglieri pugliesi Damascelli, Gatta, Marmo e Caporotto intende valorizzare il lavoro nei campi di soggetti diversamente abili. Partendo dall’assunto che un’azienda agricola si fonda principalmente sulla famiglia, i promotori della legge propongono di valorizzare il carattere affettivo che caratterizza il lavoro campestre rendendo così l’azienda agricola un luogo di lavoro latore di valori come l’accoglienza e l’amore verso le persone più deboli. La proposta è quella di creare un elenco di fattorie sociali che dovrà essere depositato presso gli uffici dell’assessorato regionale all’agricoltura. La finalità di questa lista di attività agricole è di avere contezza di chi, operando nel settore della terra, offre una possibilità di lavoro a dei soggetti svantaggiati. La presenza in quest’elenco, infatti, dovrebbe garantire l’accesso a finanziamenti e contributi regionali, statali e comunitari. La proposta di legge è indirizzata principalmente a quelle piccole aziende agricole che potrebbero ampliare la loro attività dedicandosi anche ad attività di cura delle persone disabili. Particolare attenzione, ad esempio, è dedicata alla “pet terapy”, una attività di recupero della disabilità attraverso il contatto con gli animali. Le aziende agricole che fanno tale attività, inserite nell’istituendo elenco regionale, potrebbero avere la possibilità di ampliare i propri fabbricati, costruendo all’interno della propria fattoria le strutture necessarie per accogliere le persone con disabilità, bagni attrezzati, sale di ristoro. Il disegno di legge prende spunto dal decreto legislativo del 18 maggio 2001, che introdusse per la prima volta nell’ordinamento italiano l’istituto di azienda agricola sociale, con le connesse agevolazioni fiscali e burocratiche. Una pietra miliare su cui i relatori del disegno regionale si sono basati per redigere la loro proposta di legge presentata il 15/06/2017 al consiglio regionale della puglia e tutt’oggi ancora in discussione. L’agricoltura pugliese sta vivendo una fase contraddittoria. Da una parte si sta lanciando come settore economico di qualità. I prodotti pugliesi sono i migliori del mondo e si affermano come i migliori prodotti biologici. Questi indubitabili successi sono legati al lavoro delle tante fattorie sociali che già operano sul campo. E’ un bene che ci sia l’impegno regionale di valorizzare queste attività anche attraverso l’istituzione di appositi elenchi. Rimane il fatto che purtroppo agricoltura è anche sfruttamento e lavoro nero, speriamo che questa proposta possa essere uno strumento per debellare la malapianta del caporalato. A questo proposito mi pare giusto segnalare che la proposta del consigliere Damascelli prevede che le “fattorie sociali” debbano avere una priorità in caso di assegnazione giudiziaria di terreni agricoli confiscati alla criminalità organizzata, l’idea che la terra sia tolta alla mafia e affidata a chi utilizza l’agricoltura per finalità di recupero della disabilità ci pare cosa encomiabile. Speriamo che l’impegno dei consiglieri regionali sbocci in una stagione in cui anche il lavoro agricolo diventi strumento di riscatto sociale.

di: Giovanni Falagario

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