Folklore e leggende: la colonna del diavolo di Lecce

Tra le tante leggende che circondano l’antica città di Lecce, quelle legate ai monumenti o ai luoghi sacri, sono certamente da considerarsi le più interessanti.
È giusto il caso di citare la leggenda della colonna del diavolo, legata alla Bellissima chiesa di San Matteo, una delle 100 chiese cittadine, datata 1667.

Agli occhi del turista non potrebbe certo sfuggire la netta differenza ornamentale tra le due colonne poste ai lati dell’ingresso principale, la colonna di sinistra appare spoglia di ornamenti artistici, mentre la colonna di destra risulta essere stranamente decorata nella parte bassa.
Nel complesso, entrambe le colonne, appaiono fuori tema, sembrerebbero non avere nulla a che fare in un contesto artistico così ricco di figure, ghirigori e minuziosi dettagli, che invece colmano il resto della facciata barocca.

Perché proprio le colonne sarebbero state lasciate prive di ornamenti?
La risposta oggi la fornisce una leggenda legata proprio alla colonna di destra, conosciuta come “Colonna del diavolo”.
La sua particolarità sarebbe proprio la sua strana decorazione, che sembrerebbe partire dal basso per dover raggiungere la vetta, invece si interrompe bruscamente, lasciando spoglia la parte superiore dell’intera colonna.
La leggenda vorrebbe che il diavolo in persona, invidioso del lavoro certosino e magistrale dello scultore che si stava occupando della facciata della chiesa, sia intervenuto togliendo la vita al maestro.
Satana ritenne che tanta arte, tanta bellezza, avrebbe attirato troppi sguardi sul luogo sacro, spingendo molti infedeli alla conversione, per questo avrebbe deciso di porre fine al lavoro dell’artista.
Forse il diavolo non immaginava che il popolo pugliese avrebbe trasformato la sua nefasta opera in leggenda, donando al lavoro dello scultore, ed alla sua memoria, l’immortalità.

Lecce nasconde leggende dietro ogni colonna, è proprio il caso di dirlo.

di: Mario Contino

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