BARI, RITRIVATE LE VESTIGIA DI UN ANTICO PORTO

Martedì 18 luglio, durante i lavori di restyling condotti dall’impresa appaltatrice Vincenzo Modugno Srl, incaricata nel febbraio scorso di riqualificare un edificio storico nel centro della città di Bari, è stata rinvenuta una scoperta archeologica che inciderebbe notevolmente sulla storia della Città Metropolitana,  ancora oggi avvolta nel mistero.

L’importante ritrovamento è avvenuto durante l’attività di “messa a nuovo” del palazzo sito in Piazza Ferrarese e destinato a divenire, insieme al Teatro Margherita e alla sala Murat,  il Polo dell’arte contemporanea.

Lo svellimento della pavimentazione dell’edificio, adibito in passato a mercato del pesce, ha portato alla luce una banchina portuale, probabilmente realizzata nel periodo aragonese o borbonico, completa di bitte utili ad ancorare le barche al molo grazie al sussidio dei cavi d’ormeggio.

La Sovrintendenza delle Belle Arti, sta conducendo studi più accurati per fornire una data precisa in merito all’età di appartenenza della vestigia che racconterebbe la storia della Città negli anni antecedenti al 1837

“Si congiungono passato, presente e futuro”, ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro durante il sopralluogo fatto nell’antico edificio che ospiterà il Polo d’arte contemporanea assicurando che, nonostante il rallentamento dei lavori dovuti al ritrovamento archeologico, la data di ultimazione di essi non subirà notevoli variazioni rispetto al preventivo iniziale:  il termine previsto per la riconsegna dell’ex mercato del pesce è fissato nel febbraio 2019, a due anni esatti dall’apertura del cantiere.

 

Antonia Depalma

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