“WeAvv”: IL FONDO A SOSTEGNO DEGLI AVVOCATI PUGLIESI

Lo scorso giugno, presso Palazzo De Pietro a Lecce, l’assessore regionale al Welfare, Benessere Sociale e Pari opportunità, Salvatore Negro ha presentato il progetto de “WeAvv” destinato agli avvocati iscritti agli Ordini di Bari, Lecce, Brindisi, Taranto, BAT e Foggia;

per l’attuazione del progetto di “conciliazione vita-lavoro” è stato stanziato un Fondo Pubblico Privato a sostegno dei genitori, pari a 824.250,00 euro.

I dati ISTAT 2015 hanno rilevato un calo del reddito a discapito di coloro che esercitano la professione dell’avvocatura in Puglia: secondo quanto riportato, il reddito medio del legale pugliese ammonterebbe circa a 22.178,00 euro, rispetto ai 38.385,00 euro della media che riguarderebbe il resto del territorio nazionale.

Ancor più povero risulta essere il reddito dell’avvocato-donna – con 13.234,00 euro – a confronto di quello del collega-uomo che mediamente ammonterebbe a 29.298,00  euro.

Il progetto “WeAvv”  ha come scopo quello di colmare le difficoltà economiche mediante l’erogazione di un contributo, fino a 1200,00 euro annui, che garantisca a coloro che esercitino la libera professione legale di poter provvedere ai bisogni della propria famiglia senza ardue difficoltà.

“WeAvv” è rivolto a tutti gli avvocati e le avvocate iscritti agli Ordini e ai praticanti abilitati che abbiano un reddito Isee non superiore ai 40.000,00 euro e siano genitori di uno o più figli che, al momento della domanda di accesso, non abbiano superato il diciassettesimo anno d’età.

Il sostegno al reddito per maternità e paternità sarà destinato a far fronte alle necessità dei figli minori prevedendo un sovvenzionamento per il recupero didattico, l’acquisto di manuali, il trasporto, la mensa collegata all’ attività scolastica ed i versamenti previdenziali  di prestazioni o “spese di cura” , destinate all’assunzione di figure d’aiuto per la sorveglianza del minore.

Per l’accesso ai fondi saranno istituite apposite graduatorie che terranno in considerazione, oltre ai requisiti inerenti al reddito, anche situazioni familiari particolari: presenza di figli adottivi, nuclei familiari allargati e la presenza di figli con disabilità psichiche e/o motorie.

 

di: A.Depalma

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