XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Mt 18, 15-20)

La vita di ciascun cristiano è quella meravigliosa avventura che ha a cuore la sorte di ogni fratello, perché il seguace di Cristo non ha altra legge che la legge della carità. E ciò perché egli è ben consapevole che l’altro è la porta d’ingresso per la vita eternamente beata. L’unico dovere del cristiano è “l’amore vicendevole” (Rm 13, 8) per il quale assume il ruolo di sentinella, conferisce verità ai rapporti che vive ogni giorno, vigila e mette in pratica il Vangelo che rispetta sino in fondo il mistero dell’alterità. Gesù si mostra così sensibile ai rapporti interpersonali da offrirci delle regole di correzione per coloro che peccano. Nessuno di noi – solo lui ne è perfettamente conscio – perciò, nessuno di noi può esimersi da un percorso di perdono e di riconciliazione. Quali cristiani abbiamo la grande responsabilità di incarnare, già in questo mondo, la qualità di quei rapporti che saranno un giorno, nel cielo, la sostanza dell’eternità. Questa domenica il Vangelo ci incoraggia a un cammino di inclusione, che veda ciascuno di noi pronto a tendere la mano, a pagare in prima persona la salvezza del fratello. Ciascuno di noi, infatti è quel fratello bisognoso di essere guadagnato a caro prezzo. giorno, vigila e mette in pratica il Vangelo che rispetta sino in fondo il mistero dell’alterità. Gesù si mostra così sensibile ai rapporti interpersonali da offrirci delle regole di correzione per coloro che peccano. Nessuno di noi – solo Lui ne è perfettamente conscio – è senza peccato, perciò nessuno di noi può esimersi da un percorso di perdono e di riconciliazione. Quali cristiani abbiamo la grande responsabilità di incarnare, già in questo mondo, la qualità di quei rapporti che saranno un giorno, nel cielo, la sostanza dell’eternità.
Questa domenica il Vangelo ci incoraggia a un cammino di inclusione – qualunque sia – che veda ciascuno di noi disposto a pagare in prima persona la salvezza del fratello. Perché il fratello bisognoso di essere guadagnato a caro prezzo siamo anzitutto noi. giorno, vigila e mette in pratica il Vangelo che rispetta sino in fondo il mistero dell’alterità. Gesù si mostra così sensibile ai rapporti interpersonali da offrirci delle regole di correzione per coloro che peccano. Nessuno di noi – solo Lui ne è perfettamente conscio – è senza peccato, perciò nessuno di noi può esimersi da un percorso di perdono e di riconciliazione. Quali cristiani abbiamo la grande responsabilità di incarnare, già in questo mondo, la qualità di quei rapporti che saranno un giorno, nel cielo, la sostanza dell’eternità.
Questa domenica il Vangelo ci incoraggia a un cammino di inclusione – qualunque sia – che veda ciascuno di noi disposto a pagare in prima persona la salvezza del fratello. Perché il fratello bisognoso di essere guadagnato a caro prezzo siamo anzitutto noi. giorno, vigila e mette in pratica il Vangelo che rispetta sino in fondo il mistero dell’alterità. Gesù si mostra così sensibile ai rapporti interpersonali da offrirci delle regole di correzione per coloro che peccano. Nessuno di noi – solo Lui ne è perfettamente conscio – è senza peccato, perciò nessuno di noi può esimersi da un percorso di perdono e di riconciliazione. Quali cristiani abbiamo la grande responsabilità di incarnare, già in questo mondo, la qualità di quei rapporti che saranno un giorno, nel cielo, la sostanza dell’eternità.
Questa domenica il Vangelo ci incoraggia a un cammino di inclusione – qualunque sia – che veda ciascuno di noi disposto a pagare in prima persona la salvezza del fratello. Perché il fratello bisognoso di essere guadagnato a caro prezzo siamo anzitutto noi.giorno, vigila e mette in pratica il Vangelo che rispetta sino in fondo il mistero dell’alterità. Gesù si mostra così sensibile ai rapporti interpersonali da offrirci delle regole di correzione per coloro che peccano. Nessuno di noi – solo Lui ne è perfettamente conscio – è senza peccato, perciò nessuno di noi può esimersi da un percorso di perdono e di riconciliazione. Quali cristiani abbiamo la grande responsabilità di incarnare, già in questo mondo, la qualità di quei rapporti che saranno un giorno, nel cielo, la sostanza dell’eternità.
Questa domenica il Vangelo ci incoraggia a un cammino di inclusione – qualunque sia – che veda ciascuno di noi disposto a pagare in prima persona la salvezza del fratello. Perché il fratello bisognoso di essere guadagnato a caro prezzo siamo anzitutto noi.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *