La Porta d’Oriente

Dal 9 al 17 settembre 2017 si tiene a Bari la ottantunesima “Fiera del levante”. E’ uno straordinario momento per la Puglia per mostrare la sua creatività e per guardare ciò che il mercato mondiale offre di nuovo e interessante. Durante questa settimana, infatti, i maggiori operatori mondiali in campo manifatturiero mostrano le loro novità che, sperano, caratterizzeranno il mercato economico del futuro. Ma la Fiera del Levante non è soltanto mostrare mercanzie. E’ una grande vetrina per idee e progetti volti a costruire una società futura. Quando si parla di fiere, giustamente, si pensa a cose, a beni economici, da vendere e da comprare. La Fiera del Levante è questo, ma è anche altro. La Fiera che si tiene a bari è incontro fra i popoli. E’ dialogo fra religioni e culture diverse, non a caso ogni giorno il programma fieristico presenta una serie di iniziative che più che essere tediosi congressi sono luoghi di incontro fra esperienze spesso lontanissime fra loro, che dialogano per trovare nel lavoro dell’altro un’opportunità di imparare e migliorare. Alla fiera del Levante, solo per fare un esempio, ci si può confrontare con l’esperienza del comune toscano di san Gimignano che, in collaborazione con l’associazione “carretera Central” (una realtà che si occupa di dare tutela ai bimbi senza famiglia) si sta spendendo per la difesa e la tutela dei diritti dei minori stranieri, extracomunitari, che vivono in Italia e, in generale, nell’Unione Europea. Alla Fiera si può ascoltare il sindaco di Bari, Antonio De Caro, che racconta di come la comunità cittadina si spende per porgere un aiuto a chi è più debole. Alla fiera si può sentire la voce di un’umanità che è veramente solidale verso il prossimo. Le associazioni di volontariato che vedono protagonisti disabili, malati, migranti, che cercano una via per migliorare la propria vita e avere un’esistenza dignitosa con l’aiuto di tanti validissimi volontari sono presenti nella chermesse barese, La Fiera è anche ponte di civiltà fra le tre rive del Mediterraneo, quella europea, quella asiatica e quelle africana. E’ una mano tesa a luoghi vicini che le cronache degli sbarchi e le tragedie del mare ci fanno apparire ostili, ma in realtà sono fraterne. Insomma una fiera nata in pieno regime fascista, la sua prima edizione risale agli anni trenta, è diventata ponte fra i popoli, strumento di dialogo, porta fra Oriente e Occidente, e soprattutto strumento per pensare a un futuro, più prospero economicamente, ma anche più solidale. Insomma la fiera del levante si svolge nella convinzione, comune agli organizzatori dell’evento e ai partecipanti e visitatori, che una crescita economica conciliata con la solidarietà e la giustizia sociale e con il rispetto dell’ambiente è possibile. Visitare la Fiera, anche in un tempo in cui con internet si può vedere ogni angolo del mondo, è un modo per disvelare un’umanità plurale e bella che ha tanta voglia di crescere nella pace e nella libertà, ma soprattutto fondando il proprio vivere sulla solidarietà.

 

di G.Falagario

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *