Un granello di colpa: presentato volume a Giovinazzo

“Nessuno giustifichi la violenza sulle donne”: questo è il sottotitolo del libro “Un granello di colpa” presentato ieri, domenica 1 ottobre alle ore 19.00, presso la libreria Chartarius sita in via Daconto n.7 a Giovinazzo.

La coautrice e fotografa Daniela Ciriello e il poeta ed autore teatrale Piero Fabris – il quale ha rappresentato la scrittrice torinese Antonella Caprio, autrice del libro scritto a quattro mani ed editato da Radici Future Edizioni – hanno presieduto la tavola rotonda letteraria moderata dalla psicologa clinica Antonella Minutillo.

Il lungo e costruttivo dibattito che ha interessato attivamente tutti i presenti, si è incentrato sul racconto di esperienze dirette ed indirette di violenza, originatesi con modalità ed in contesti differenti, che spesso risulterebbero familiari alla vittima; tra queste, ad esempio, rientra la “Battered Child Syndrome” che, secondo quanto riportato dalle statistiche che si occupano dello studio dei fenomeni delittuosi, è molto frequente nei fanciulli di tenera età come conseguenza di una violenza che si consuma tra le mura domestiche le quali dovrebbero garantire, configurandosi come prima scuola di socializzazione, il diritto ad un’infanzia serena.

Agghiaccianti invece risultano essere i dati che interessano la violenza di genere ed, in particolare, quella sulle donne: i casi di femminicidio riportati dall’ ISTAT contano sul territorio italiano circa una vittima ogni tre giorni e, negli ultimi dieci anni il numero delle donne vittime di omicidio per mano di un uomo ammonterebbe a circa 1.740, di cui 1.251 (71.9% ) in famiglia.

Il fenomeno dell’uxoricidio si compie spesso a danno delle donne che sono in procinto di separarsi dal coniuge o partner abusante; lo Stalking, secondo la scienza eziologica, risulterebbe essere una fattispecie-causa per la teoria circolare criminologica.

Il legislatore europeo, a Istanbul, con la Legge 27 giugno 2013 n.77 ha ratificato la “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, cercando così di diminuire l’allarmante numero di crimini di genere, già riconosciuto nella manovra normativa della “Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne” emanata dieci anni prima.

Tuttavia le disposizioni giuridiche non sono riuscite a censurare integralmente il fenomeno dei delitti di genere e contro la persona atti a provocare danno fisico, sessuale o psicologico.

Con il sussidio dell’arte fotografica monocromatica, l’autrice Daniela Ciriello ha descritto meticolosamente i postumi indelebili dell’abuso subito, rappresentato in quattro delle sue illustrazioni, con caratteri di semi-astrattezza, volti ad indicare l’aspetto psicologico, e di concretezza allo scopo di sottolineare il male fisico.

La perdita di identità, la costrizione, il senso di colpa, il senso di inadeguatezza e, soprattutto, la “gabbia nera” – evidenziata dai colori scelti per le opere fotografiche – sono i connotati che emergono dall’arte figurativa esposta a Chartarius in occasione della presentazione di “Un granello di colpa”

Un messaggio , quello portato da Daniela Ciriello, Antonella Caprio e Piero Fabris che mira a sensibilizzare ciascun cittadino al fenomeno dalla violenza quale illegittima costrizione che bisogna annientare già con una corretta educazione da impartire attraverso le agenzie di formazione primarie e secondarie, affinché venga riconosciuta, sin dall’ età più tenera, l’illegalità di alcuni comportamenti che non potrebbero trovare la loro giustificazione nei sentimenti collaterali della rabbia, dell’odio o, addirittura, dell’ estremo “amore”

Antonia Depalma

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