CADUCEO D’ORO 2017: D’AMBROSIO LETTIERI E I FARMACISTI IMPEGNATI PER L’ACCESSO AL FARMACO

Si è svolta nella giornata di ieri, presso la prestigiosa Aula polifunzionale del Comando delle Scuole dell’Aeronautica, l’edizione 2017 del Caduceo d’Oro.

Giunto alla XIII^ edizione, il prestigioso simposio, che i Farmacisti della provincia di Bari dedicano alla riflessione su temi i di grande attualità era mirato ad affrontare le questioni legate: all’aumento della spesa sanitaria privata degli italiani, alle opportunità di cura e l’accesso al farmaco per i cittadini.

La kermesse è stata aperta dal presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri che, dopo aver ringraziato l’Arma azzurra, alle cui ali ha affidato il messaggio dei farmacisti, ha affermato:
«Quest’anno il Caduceo è dedicato ad un tema di particolare rilevanza sociale, qual è quello del welfare in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese. Un tema che s’incrocia inevitabilmente con la sostenibilità del sistema sanitario nazionale che oggi vive una crisi grave e strutturale, stretto tra la necessità di ottimizzare le risorse disponibili e il dovere di garantire livelli essenziali di assistenza adeguati, efficaci, omogenei sul territorio nazionale. Dobbiamo interrogarci sul modello migliore per essere al passo con i notevoli cambiamenti che investono la salute pubblica, le esigenze delle persone, la ricerca scientifica, l’accesso ai farmaci innovativi e ai nuovi devices».

I lavori sono stati moderati dal noto giornalista Rai Francesco Giorgino che ha scandito i tempi degli interventi di prestigiosi relatori: Massimo Scaccabarozzi presidente di Farmindustria, Sandro Castaldo, professore Ordinario di Economia SDA Bocconi, Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bari, MarcoCossolo, presidente Nazionale di Federfarma, Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

I qualificati relatori, che hanno saputo coniugare rigore scientifico e semplicità comunicativa, hanno individuato in maniera chiara quelle che saranno le sfide per il Servizio sanitario nazionale che, diviso tra innovazione e sostenibilità, rischia di risvegliarsi schiacciato da numeri inesorabili che fotografano, sulla base di dati Censis, una spesa sanitaria privata che sale a 35,2 miliardi e una platea della cosiddetta sanità negata che si allarga, con oltre 12 milioni di persone tagliate fuori.

Dati sempre più preoccupanti che impongo ai decision makers di intervenire con urgenza per aiutare quei cittadini che nell’ultimo anno hanno rinunciato o rinviato cure e per ridare equità a sistemi sanitari locali sempre più divaricati: con un Sud, ancora una volta, più in difficoltà rispetto al resto del Paese.

 

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