Settimana delle persone con disabilità

L’impegno dell’Associazione PugliAccessibile con il sistema museale universitario di Bari

Dal 3 al 7 dicembre è stata celebrata con diverse iniziative la Settimana dei Diritti delle Persone con Disabilità. Ricorre infatti il 3 dicembre di ogni anno la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità e molteplici sono le attività di approfondimento, sensibilizzazione, studio e interazione con le realtà che operano a vario titolo sui vari territori. In Puglia ci sono moltissime associazioni che si occupano di disabilità a vario titolo e con vasta scelta di intervento e di proposte. In particolar modo abbiamo preso parte all’inaugurazione della settimana di studi, percorsi e proposte e dialogato con gli operatori del settore nella mattinata di domenica 3 dicembre dialogando con PugliAccessibile rappresentata in quella sede dalle sue cariche direttive.
PugliAccessibile si è fatta promotrice di concerto con le iniziative promosse dal Sistema Museale Universitario di Bari diretto dal Prof. Augusto Garuccio di una serie di visite guidate all’interno del Sistema Museale ed in particolar modo presso il Museo di Scienze della Terra – Settore Paleontologico, Museo di Zoologia, Museo di Scienze della Terra – Settore Mineralogico.
È stata assicurata la presenza di un interprete LIS specializzato per tutti gli utenti che necessitassero del supporto. Tutte le visite si sono svolte gratuitamente per l’intero periodo ed hanno registrato un buon numero di prenotazioni. Il percorso all’interno dei musei e specificatamente per i settori Paleontologico e Mineralogico sono da tempo accessibili anche ai non vedenti grazie ad una collaborazione attivata sin dal 2009 con la FaLvision Editore che ha curato l’allestimento braille per alcuni reperti presenti nei musei, oltre ad una guida interamente tattile di cui si può usufruire durante il percorso e che è sempre a disposizione nei luoghi di visita.
Il Prof. Garuccio ha sottolineato come da parte del Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Prof. Uricchio, vi sia molta attenzione verso gli specifici problemi legati alle disabilità e alla piena accessibilità dei presìdi culturali gestiti dal sistema universitario, tanto che si è attivato per consentire a tutti i dipendenti universitari con disabilità di poter visitare le strutture museali del Sistema Museale Universitario di Bari con permesso retribuito, riconoscendo il percorso museale al pari di un corso di formazione per i dipendenti.
Altresì il Prof. Garuccio si dice estremamente favorevole ad avviare con tutte le associazioni che vogliano partecipare attivamente, ad organizzare percorsi portando utenza interessata ad approfondimenti culturali di importante impatto scientifico che molto spesso risulta sconosciuto ai più ma che offre contenuti multidisciplinari che possono contribuire alla formazione socio-culturale e di approfondimento per tantissimi aspetti della quotidianità come anche della propria formazione professionale e personale.
Il percorso all’interno del Museo di Scienze della Terra, nella prima parte riguardante il Settore Paleontologico è stato condotto dal direttore della struttura il Dott. Ruggero Francescangeli che ha sottolineato come i percorsi siano stati concepiti e costruiti per essere particolarmente legati al territorio e raccontare la storia, la nostra storia. All’interno del percorso non mancano gli spunti di riflessione sul mondo che è stato, sulle creature che hanno abitato la terra prima di noi, sui sistemi di difesa che hanno consentito la loro presenza per un numero di anni particolarmente elevato e che poi nulla hanno potuto contro i cambiamenti costanti che i vari periodi che si sono alternati nella nostra storia hanno portato con sé. La scienza è spesso vista come qualcosa di astratto ma in effetti attraversando le epoche durante il nostro percorso abbiamo potuto constatare che tutto ha un senso e tutto ha un perché e ad ogni perché corrisponde un come, un dove, un quando e via discorrendo. Strutture museali che possono sembrare ad una superficiale e distaccata osservazione delle strutture fredde e di interesse solo per gli studiosi, nascondono invece delle meravigliose scoperte per tutti coloro i quali hanno il piacere della scoperta anche attraverso la riflessione e non solo attraverso un sistema di informazione coatta di nozioni. Un percorso particolarmente attivo quello del Sistema Museale che si completa, per quanto riguarda le strutture che dipendono inserite all’interno del Campus Universitario barese con l’Orto Botanico.
Naturalmente, le strutture sono disponibili in qualunque parte dell’anno e ogni giorno lavorativo, oltre alle aperture straordinarie che mensilmente vengono poste in essere. Particolarmente bella l’affluenza attenta, interessata ed interattiva di tanti bambini, perché una domenica mattina con i propri genitori attraversando millenni di storia racchiusi in piccoli fossili è certamente una domenica speciale.
Abbiamo approfittato della presenza di due componenti del consiglio direttivo di PugliAccessibile per rivolgere loro delle domande di approfondimento.
Ad Andrea Abrescia, già presidente dell’associazione ed ora ricoprente il ruolo di presidente onorario abbiamo chiesto di illustrarci brevemente la storia dell’associazione e ci ha così risposto:
«PugliAccessibile nasce come sito web nel 2012 e come APS nel 2014 a seguito della consapevolezza di dover dare dei servizi reali attraverso tecnici e volontari nel settore dell’accessibilità e disabilità, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche ma soprattutto mentali. Sin dalla nostra nascita abbiamo collaborato attivamente a molteplici progetti ed attività con strutture private ed enti locali quali SIDIMA – società italiana disability manager, Regione Puglia, Agenzia Puglia Promozione e l’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, l’ente Città Metropolitana, ex provincia, per l’Interreg Italia-Grecia e tantissimi altri progetti volti a mappare l’accessibilità del territorio e delle strutture ricettive in esso presenti. Con gli altri operatori della filiera e le tante associazioni presenti sui territori, PugliAccessibile ha avviato da tempo un costante dialogo che porta ad interagire ed integrarsi per il bene comune in senso più ampio possibile».
Più nel dettaglio, riprendendo anche quanto accennato con Abrescia, siamo scesi con il Presidente di PugliAccessibile, Gianni Carrassi, che ci ha concesso una piacevole e lunga intervista che vi proponiamo per intero nella convinzione che possa offrirvi ampi spunti di riflessione e condivisione.
1) Che tipo di percorso socio-comunicativo porta avanti PugliAccessibile?
Risposta – Non è facile definire un percorso socio-comunicativo in uno spazio così vasto e trasversale, per gli argomenti che affronta una questione come l’Accessibilità. PugliAccessibile ha, quindi, un approccio mirato ai soggetti, ai fattori ed agli attori principali e responsabili nel rendere fruibile ed accessibile ogni aspetto della vita quotidiana con equanimità, verso tutti i soggetti interessati, per ognuno dei problemi e bisogno espresso e latente. Non solo verso le disabilità, ma anche verso il disagio, che sia sociale, ambientale o individuale. Quindi il soggetto è chiunque. Pertanto ‘comunicare l’accessibilità’ richiede comunicare su diversi piani e livelli che richiedono, a loro volta, metodologie e competenze specifiche ma integrate fra loro. Innanzitutto ci rivolgiamo alle istituzioni come Comuni, Regioni quale organo legislativo, scuole, associazioni e comunità di persone, sia in modo diretto che armonizzato mediante iniziative, convegni, organizzazione di eventi, che con campagne informative via web e social marketing, ma in particolare partecipando al dibattito tecnico e culturale ai tavoli istituzionali dove si dibattono le questioni e le scelte che influiranno sulla vita dei cittadini.
2) Come sono i rapporti con le Istituzioni e gli enti di promozione sociale e culturale dei territori?
Risposta – Inizialmente di ascolto da parte di alcune Istituzioni. Da qualche tempo anche di apertura, proposta e qualche volta persino di sollecitazione da parte di alcuni, singoli responsabili di settori particolarmente coinvolti ed impegnati nello sviluppo urbanistico, turistico e culturale, a dare pareri, suggerire consigli, indicare soluzioni. Ma nel complesso, il quadro istituzionale è ancora vincolato a rituali operativi e di intervento che coinvolgono marginalmente l’associazionismo “operativo, attivo, di strada”, svincolato da forme di “apparentamento” a dinamiche, a nostro vedere, non virtuose. L’impegno ed i lavoro di monitoraggio circa il disagio sociale, ci consente di registrare favorevolmente, una maggiore e crescente intesa anche con i diversi attori qualificati e propositivi dell’impegno nell’attivismo sociale, tanto da rendere PugliAccessibile proponente e protagonista della costituzione della rete regionale dell’accessibilità.
3) Che tipo di iniziative istituzionali si prefigge di mettere in atto l’associazione?
Risposta – Alcune iniziative fanno già parte, da qualche anno, del calendario cittadino e regionale: dalla Giornata ONU del 3 Dicembre in collaborazione con Università di Bari e Politecnico e che quest’anno coinvolge il Sistema Museale di Ateneo, a quelle che ci hanno visto partecipare ad iniziative e progetti quali NO BARRIER o la sottoscrizione di protocolli per la progettazione accessibile in ambito di accoglienza turistica e balneare. Nell’immediato, oltre alla partecipazione di iniziative di promozione sportiva, insieme ad altre associazioni di promozione sociale quali Agende Rosse, Pietra su Pietra, ed onlus quali FUNIMA, organizziamo una importante manifestazione antimafia con partecipazione di magistrati, scrittori, operatori di Giustizia e del mondo accademico oltre ad attive icone della cultura antimafia quali Salvatore Borsellino, durante un’esposizione di quadri di un singolare artista e pittore. L’argomento che proponiamo è la Costituzione quale vero manifesto di Accessibilità Sociale e la sua mancata attuazione che genera mostri quali le mafie, ignoranza ed ingiustizia.
4) Oltre l’impegno per la settimana della disabilità di cui abbiamo avuto modo di scrivere e ci siamo cimentati nel percorso, ci sono altri percorsi socio-culturali di vicina realizzazione?
Risposta – Attualmente ci stiamo preoccupando di costituire una rete distribuita in tutta la regione e costituita da associazioni che collaborino sinergicamente nella classificazione delle strutture dedicate all’accoglienza turistica, culturale, museale, dello spettacolo e dei luoghi pubblici, secondo i vari parametri di accessibilità e disabilità, al fine di disegnare, qualificare e quantificare nature e livelli di interventi. Il ruolo del mondo accademico è determinante in questo contesto anche allo scopo, auspichiamo, di formare ed aggiornare alla “Progettazione Accessibile” tecnici e progettisti interni alla Pubblica Amministrazione ed a tutti i livelli, affinché si generi un sistema virtuoso di verifiche ed accertamenti già nella prima fase di presentazione di un progetto di costruzione o di recupero di un’opera pubblica o privata. Con gli ordini professionali è già avviato da tempo il dialogo che coinvolge sia i rispettivi ordini che le singole associazioni e federazioni.
Tutto ciò, senza perdere l’obiettivo originario di PugliAccessibile di giungere, attraverso un percorso condiviso e partecipato da tutti gli attori, alla costituzione dello “Sportello Municipale dell’Accessibilità”, l’unico vero strumento trasversale e di collegamento interdisciplinare fra i servizi di cui un’amministrazione illuminata, capace ed efficiente non può fare a meno di dotarsi, coinvolgendo e gestendo gli sportelli con l’ausilio delle associazioni degli stessi disabili, i soli competenti e realmente esperti circa i loro bisogni ed in grado di strutturare ed organizzare il sistema di servizi compositi in settori quali il turismo, la cultura, l’urbanistica, i trasporti, la scuola, gli spettacoli e realizzare la “partecipazione”. Le professionalità del sociale, della progettazione, del socio-sanitarie, di “care giver” e “disability management”, per quanto hanno importanti funzioni di supporto, consulenza, armonizzazione di formazione e gestione specifiche di un siffatto sistema che sappiamo bene essere complesso ed articolato, devono continuare a svolgere il loro prezioso compito, ma in un’ottica di integrazione funzionale al sistema . Non ci sfuggono le complessità, ma neanche le opportunità per i risvolti professionali ed occupazionali delle persone disabili per le quali uno dei primi bisogni è proprio quello dell’integrazione sociale. Opportunità le comunità che, se attuato, potrebbe generare in termini di risorse di ritorno in vari comparti produttivi cittadini e regionali.
5) Il ruolo del presidente è un ruolo delicato, fatto di diplomazia e di scelte, di “no” e di “sì”. Quanto è importante saper dire “sì”?
Risposta – Sono ancora più importanti la natura, i contesti e gli scopi che motivano la domanda che dovrà generare una risposta dalla quale dipendono serie di conseguenze e sviluppi che il senso di responsabilità del Presidente deve saper sempre valutare e ponderare. Per la sua natura di “essere associazione” il ruolo del Presidente non è fondamentale ai fini decisionali, almeno non lo è in PugliAccessibile dove si è sempre voluto caratterizzare lo spirito partecipativo mediante “L’INIZIATIVA ATTIVA” di tutti i soci che sentono e vogliono condividere gli scopi sociali o più semplicemente, sostenere lo spirito e gli impegni dell’associazione, pertanto ogni iniziativa, progetto, programma e decisione deve venire, secondo la visione che PugliAccessibile si è data, condivisa e valutata in contesti assembleari e partecipativi, esaltando tale figura nel ruolo di garante.
Discorso ben diverso vale per il ruolo di Presidente quale funzione di orientamento e di determinazione delle logiche gestionali e di indirizzo socio-culturale dove è richiesta una determinazione decisamente più propositiva, piuttosto che assertiva e dove i sì che contano davvero, nei rapporti e relazioni funzionali agli scopi sociali, possono anche derivare da una serie di dinieghi, come da una visione condivisa della missione di PugliAccessibile ed un leale rapportarsi agli scopi ed alle finalità programmatiche dell’associazione.

Luciano M. Pegorari

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