UNA PUGLIESE CANDIDATA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020. BITONTO E’ TRA LE DIECI FINALISTE

L’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018, è divenuta definitiva con la Legge di Bilancio 2018. Erano ben 46 inizialmente, i comuni italiani candidati per la conquista del titolo di “capitale italiana della cultura 2020”. Dopo la preliminare eliminazione di 15 città, nella seconda fase della selezione tenutasi lo scorso maggio, sono state eliminate ulteriori 21 candidate. Ecco quindi che, giunti alla fase finale si contendono il titolo 10 Città, tra cui figura Bitonto, ridente cittadina Pugliese situata a qualche chilometro dal capoluogo di regione; con Agrigento le uniche due finaliste meridionali. Bitonto dovrà competere inoltre con Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e infine Treviso. Le finaliste dovranno presentare il proprio progetto che sarà valutato da una commissione di esperti, presieduta da Stefano Baia Curioni Professore presso l’Università Bocconi di Milano, che svolgerà le funzioni di giuria. Individuata la città, la giuria sottoporrà poi il progetto scelto al Ministero allegando una relazione e motivando la scelta. La vincitrice, rappresenterà per un anno il patrimonio culturale e turistico Italiano nel mondo e potrà attuare il proprio progetto mediante il “premio” di un milione di euro che lo Stato elargirà, da investire nel settore cultura e turismo. Il verdetto è atteso per il prossimo 16 febbraio, alle ore 11.00 con una cerimonia pubblica a Roma che si terrà presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, alla presenza del Ministro Dario Franceschini. Il sogno della cittadina di Bitonto e della Puglia intera insomma continua. Dopo gli ultimi spiacenti fatti di cronaca nera, che hanno purtroppo infangato il nome di Bitonto, la città ha un’opportunità di riscatto. Il sindaco, Michele Abbaticchio, e l’Amministrazione tutta è già a lavoro per realizzare e presentare un progetto che sconfigga la concorrenza e che consegni alla cittadina Pugliese lo scettro di capitale italiana della cultura 2020. Si punta sui palazzi storici, chiese del centro storico, festival della musica (l’ormai noto Beat Onto Jazz e il Traetta Opera Festival), sul teatro, sulle associazioni culturali presenti sul territorio, unendo il tutto alla devozione per i santi medici Cosma e Damiano e all’enogastronomia, per l’apprezzatissimo olio extravergine d’oliva bitontino. Tanti insomma i punti di forza da valorizzare. La favola continua; siamo tutti pronti a fare il tifo per Bitonto, orgogliosi di essere Pugliesi!!  In bocca al lupo da tutta la redazione.

     Francesco  D’Elia

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