E’ PARMA LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

Erano ben 10 le città finaliste per l’ormai nota e ambita competizione “Capitale Italiana della Cultura 2020”, tra queste figurava anche la Pugliese Bitonto.

Dopo Mantova 2016, Pistoia 2017, Palermo 2018, Matera Capitale della Cultura Europea 2019, è Parma la Capitale Italiana della cultura 2020, lo ha decretato la giuria presieduta da Stefano Baia Curioni.

Dopo essere stata sconfitta da Mantova nel 2016, è finalmente arrivato il suo turno, battendo in finale le altre 9 candidate, Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

L’annuncio della designazione è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione, dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, a Roma, nella sede del Mibact, in una manifestazione pubblica tenutasi Venerdì 16 Febbraio scorso, alla presenza di tutti i sindaci delle città coinvolte.

 

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Parma, città emiliana di poco meno di 200 mila abitanti, non è nuova a nomine e successi del genere, in quanto nel 2015 aveva ricevuto la prestigiosa nomina di “Città Creativa Unesco per la Gastronomia”.

Sono tanti gli elementi che hanno contribuito alla vittoria della città.

Conosciuta per il Parmigiano e per il Prosciutto, vanta un’antica e nobile storia; infatti oltre che patria dei famosissimi autori Verdi e Toscanini, Parma fu dominata dai Borbone e dalla nota “illuminata” e appassionata d’arte Maria Luigia, moglie di Napoleone Bonaparte che contribuì tantissimo alla nascita e allo sviluppo dell’arte e della cultura nella città emiliana.

Sede inoltre di una delle più antiche Università italiane.

 

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“Vedo in città un clima quasi da stadio e sono felice che avvenga per la cultura. Un percorso avviato sette mesi fa che ha richiesto un grande dispendio di energia, non è un successo mio ma di tutte le persone che ci hanno lavorato dall’assessorato ai partner privati. Da quando abbiamo iniziato non abbiamo sbagliato un passaggio. Ora abbiamo una enorme responsabilità su tutto noi. Non dobbiamo deludere la grande gioia che c’è in città.”, sono le dichiarazioni dell’assessore alla cultura Guerra all’indomani della nomina.

Esempio virtuoso e di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale”, così recita la motivazione della giuria.

Il bando che è stato premiato ha come obiettivo la valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e di tutto ciò che appartiene al passato, migliorando anche i servizi rivolti ai turisti, il tutto con alla base una stretta collaborazione tra Comune e privati.

La vincitrice, oltre a un ritorno di immagine, si aggiudica un milione di euro stanziati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo da investire in ambito socio-culturale.

Sono più emozionato oggi delle elezioni. Mi avete lasciato senza parole”, ha commentato Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, subito dopo la proclamazione.

Parma insomma torna capitale, quasi un tuffo nel passato, quando nel XIV secolo era Capitale del Gran Ducato dei Fornese.

A noi pugliesi rimane solo il rammarico per la sconfitta in finale di Bitonto, ma siamo convinti che ci riproverà.

Francesco D’Elia

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