TERMINATA LA XXIII EDIZIONE DELLE OLIMPIADI INVERNALI IN COREA DEL SUD: L’EDIZIONE DEI RECORD

Alle ore 20.00 del 25 febbraio scorso, ore 12.00 italiane, a Pyeongchang, in Corea del Sud, presso lo Stadio Olimpico di Daegwallyeong, è avvenuta la cerimonia di chiusura delle XXIII Olimpiadi invernali, trasmessa in diretta su Rai Sport.

Si è svolta stata quindi la classica sfilata delle delegazioni delle Nazioni che hanno partecipato all’edizione dei giochi, e per la nostra nazionale la porta bandiera era Carolina Kostner, pattinatrice, probabilmente alla sua quarta e ultima Olimpiade.

La cerimonia come da tradizione, si è conclusa con lo spegnimento del “Braciere Olimpico” e con il passaggio di consegne tra la delegazione ospitante, ovvero la Corea del Sud, e la delegazione organizzatrice delle prossime Olimpiadi, cioè Pechino 2022.

E’ stata “l’edizione delle olimpiadi dei record”, in quanto la Norvegia, aggiudicandosi ben 39 medaglie, ha stabilito il record di medaglie in tutte le olimpiadi, battendo il precedente record di 37 medaglie stabilito dagli USA ai Giochi di Vancouver nel 2010.

Altra novità rispetto alle precedenti edizioni, per la prima volta atleti appartenenti a trenta diversi Paesi sono saliti sul podio.

Anche il Paese ospitante si è preso una sua personale rivincita, stabilendo un record, per la prima volta nella sua storia ha chiuso i giochi Olimpici al settimo posto.

Infine, altro record battuto è quello del numero delle Nazioni partecipanti, 92, mai così tante nelle edizioni precedenti.

La nostra Nazionale può ritenersi soddisfatta del risultato raggiunto, ben 10 medaglie vinte di cui 3 d’oro, 2 d’argento e 5 medaglie di bronzo.

 

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018 italia

 

La prima medaglia italiana nella spedizione delle Olimpiadi di PyeongChang è stata conquistata dal 28enne Dominik Windisch, bronzo nella 10 km sprint di biathlon alle spalle del tedesco Peiffer e del ceco Krcmar.

Il 13 febbraio poi è stata una giornata tutta all’italiana, con l’oro della Lombarda Arianna Fontana nei 500 metri di Short Track, e poco dopo è arrivato anche l’argento di Federico Pellegrino, nella disciplina Sprint nel Fondo.

Due giorni dopo, salgono sul podio altri due italiani, prima Federica Brignone, con il bronzo nello Scii Alpino, anche se con qualche rammarico, poi è toccato al Veneto Nicola Tumolero che ha conquistato un terzo posto nei 10.000 metri di Pattinaggio dietro al canadese Bloemen e all’ Olandese Bergsma.

Il 16 Febbraio è stata invece la volta di un altro oro con la giovanissima Lombarda Michela Moioli, classe 95, che ha conquistato la prima posizione nello Snowboard Cross.

Straordinaria la sua vittoria, davanti alla Portoghese Pereira de Souza e alla Ceca Samkova, dominando per tutta la gara.

Lo disciplina dello Short track festeggia nuovamente il 19 Febbraio, dopo l’oro individuale della Fontana, questa volta è il turno della medagliA d’argento conquistata dalla staffetta femminile, composta da Martina Valcepina, Lucia Peretti, Cecilia Maffei e dalla stessa Arianna Fontana, che si sono classificate alle spalle solo del team Sud Coreano.

Nella stessa giornata è arrivato anche il bronzo della staffetta mista del biathlon con Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Domink Windisch, che hanno conquistato un prestigioso terzo.

L’ultima medaglia azzurra è arrivata il 21 Febbraio scorso, con la medaglia d’oro allo Sci Alpino conquistato dalla Bergamasca Sofia Goggia, straordinaria soprattutto nella discesa libera femminile.

Gli atleti azzurri quindi tornano a casa soddisfatti e orgogliosi delle loro prestazioni.

Risultati immagini per olimpiadi invernali 2018 italia

Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, ha chiuso la cerimonia lo scorso le 25 Febbraio, dando appuntamento nel 2022 a Pechino.

Lo sport è ponte di pace…il dialogo deve continuare”, sono le dichiarazioni del numero uno dello sport mondiale, che ha affermato anche di essere molto soddisfatto dello svolgimento dei Giochi in Corea, ed ha ringraziato il Presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in.

Cala quindi il sipario su PyeongChang, ma è solo un arrivederci a Pechino.

 

Francesco D’Elia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *