APULIA NEWS INTERVISTA I CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI PARLAMENTARI: FEDERICA DE BENEDETTO

Apulia News da spazio ai candidati alle prossime elezioni Parlamentari, è la volta di Federica De Benedetto, laureata in economia, giovane imprenditrice da sempre appassionata di politica.

Già vice coordinatrice regionale di Forza Italia in Puglia, è candidata in Puglia alla Camera dei Deputati nei Collegi Proporzionali Puglia 1 e Puglia 2 tra le fila di Forza Italia.

 

-Per quale motivo un elettore dovrebbe scegliere la coalizione di centro-destra?

Siamo di fronte ad un momento decisivo per la sopravvivenza della nostra amata Italia ed è proprio nei momenti più delicati che gli italiani si dimostrano persone concrete e lungimiranti. Sicuramente molti italiani sono stanchi della pressione fiscale arrivata a livelli insopportabile, di avere un socio occulto (lo stato) che a fine anno bussa inesorabile alla porta per trattenere larga parte del lavoro di ciascuno di noi, di essere asfissiati da continui controlli burocratici che il più delle volte comportano solo una gran perdita di tempo, di non avere più la sicurezza di poter passeggiare per le strade di notte per le strade delle nostre città, di non trovare un lavoro perché le aziende trovano più conveniente delocalizzare all’estero che non reinvestire in nuove produzioni italiane. Tutti questi temi sono esattamente i temi affrontati dal CentroDestra. E dato che gli italiani hanno capito che solo il CentroDestra ha una possibilità di sfondare la fatidica quota 40% per poter governare questo paese, nel segreto dell’urna voteranno l’unica coalizione coesa che potrà attuare realmente governare e attuare il proprio programma di coalizione.

-Cosa contraddistingue l’offerta politica di Forza Italia, quali i punti di forza?

TASSAZIONE RIDOTTA E FISSA. Rispetto a tutte le altre forze politiche siamo gli unici che propongono di invertire l’assioma che vuole la sinistra in cui maggiori tasse e maggiori controlli producono più gettito e meno evasione. Questo è una visione di economia di tipo statalista, che è stata bollata come fallimentare dalla storia e che soprattutto oggi viene abbandonata da moltissime nazioni europee che invece scelgono la filosofia della Flat Tax. Pagare meno per pagare tutti. E’ un che in questi anni di stretta fiscale il debito pubblico invece di diminuire è cresciuto enormemente, semplicemente perché una tassazione troppo elevata costringere aziende e privati a chiudere, a delocalizzare o addirittura ad evadere. Introdurre invece il principio della FLAT TAX, tassazione fissa al 23%, vorrà dire rendere semplicemente rendere non più conveniente eludere o evadere le tasse, addirittura delocalizzare potrebbe risultare come un salto nel buio troppo rischioso da affrontare a fronte di un risparmio fiscale reso esiguo dal nuovo regime fiscale. Solo se riusciremo a rendere le nostre imprese nuovamente competitive potremo creare nuovi posti di lavoro e garantire così un futuro dignitoso a tanti lavoratori che altrimenti diverrebbero schiavi di un fantomatico reddito di cittadinanza.
SICUREZZA. Il tema della sicurezza è sempre stato affrontato e risolto dai Governi di centrodestra. Oggi a causa della forte crisi economica e della immigrazione clandestina fuori controllo, la popolazione percepisce un forte senso di insicurezza. Occorre affrontare le cause di questa insicurezza senza preconcetti ideologici o ipocrisie. Vi è una parte di immigrati che sono regolari, una parte che realmente scappano da guerre e conflitti e dunque richiedenti asilo, ma una larghissima percentuale non ha un regolare permesso di soggiorno, non scappa da alcuna guerra e dunque è un clandestino e come tale deve essere rimpatriato. Riprendendo il grande lavoro di politica internazionale portato avanti dai Governi Berlusconi potremo stringere nuovi e proficuo accordi bilaterali con i vari paesi di origine, facilitando i rimpatri.
LAVORO. Una fondamentale promessa rispettata dal primo Governo Berlusconi fu la creazione di 1 milione di posti di lavoro. Anche in questo ambito la nostra soluzione è profondamente legata al rilancio vero dell’economia e della produttività del nostro paese. La funzione di offerta è legata principalmente al livello dei salari. Il dramma del nostro paese è che la quota parte dei salari destinata ai lavoratori è tra le più basse d’Europa mentre la quota parte destinata alla contribuzione statale è tra le più alte. Non abbiamo più tempo, occorre ridurre drasticamente il cuneo fiscale, soprattuto per i più giovani che oggi hanno enormi difficoltà a trovare un impiego. La nostra proposta è la decontribuzione totale per 6 anni garantita a tutti i neoassunti under 35 oltre ad un netto taglio dell’IRAP che come tutti sanno colpisce paradossalmente le attività prodiuttive e quindi il fattore lavoro.
AUTOREVOLEZZA INTERNAZIONALE. Ultimo importante aspetto che dovremo riconquistare è la perduta influenza a livello internazionale che gli ultimi Governi italiani hanno solo saputo dilapidare. Negli ultimi anni abbiamo alternato complici silenzi, come sulla guerra in Siria, a controproducenti decisioni geopolitiche, come ad esempio l’introduzione di dazzi alla federazione Russa. Ultimo esempio negativo è stata l’assegnazione all’Olanda dell’Agenzia Europea del Farmaco, che vedeva contrappposta la sede ideale del PIRELLONE di Milano, ad una sede addirittura non ancora realizzata di una città Olandese sprovvista anche di autonomo aeroporto. Siamo ben lontani dai tempi in cui Berlusconi grazie alle sue doti relazionali riusciva ad ottenere la guida della Banca Centrale Europea proponendo Mario Draghi.

-Quali sono i settori in cui si impegnerà maggiormente e quali le proposte di legge di cui sarà promotore nei primi 100 giorni di Governo?

A differenza di molti candidati del M5S che dichiarano di credere solo nelle regole del movimento e sembrano disprezzare tutto il resto, io invece credo molto nel delicato ruolo del rappresentante politico. Se svolto con scienza e coscienza è probabilmente la più nobile e importante delle funzioni. Da giovane donne del sud che ha deciso di aprire una piccola impresa nella mia terra, incarno fisicamente le direttrici attraverso le quali potrà passare il rilancio del nostro paese. Io ho vissuto la difficoltà di recarmi in banca a chiedere un finanziamento, la difficoltà di vedermi riconosciute determinate qualità e caratteristiche, la difficoltà di sormontare gli enormi vincoli burocratici legati all’apertura di una qualsiasi attività. Il mio primo impegno sarà legato allo sviluppo delle piccole e medie imprese del Sud tramite forti sgravi fiscali e semplificazioni burocratiche per le nuove assunzioni. Dobbiamo rendere libere le aziende di crescere, di investire e di assumere senza il timore di essere poi oggetto di particolare attenzione del fisco, e quindi ingiustamente tartassate solo perché troppo bravi nel fare il proprio lavoro di fare impresa. Eliminiamo a lacci a lacciuoli che frenano la crescita del nostro paese, e questo può essere fatto solo da chi ha affrontato e vinto in prima persone le tante assurdità fiscali e burocratiche del nostro paese.

 

La redazione di Apulia News ringrazia Federica De Benedetto per la sua disponibilità, augurandole in bocca al lupo.

I candidati alle prossime elezioni Parlamentari, interessati a rilasciare un’intervista al nostro giornale, potranno scrivere a red­_pol_apulianews@libero.it

Francesco D’Elia

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