#CHEPALLESTEBR: LA FIGLIA DI ALDO MORO RISPONDE ALLE PROVOCAZIONI DI EX BRIGATISTI

La figlia di Aldo Moro risponde alle provocazioni di Ex Brigatisti.

Un vero e proprio sfogo quello pubblicato online e su noti social network da Maria Fida Moro, figlia del noto ex Presidente della Democrazia Cristiana rapito a Roma in Via Fani il 16 marzo 1978 e ritrovato morto il 9 maggio dello stesso anno in Via Caetani.

“Che palle il quarantennale lo dico io, non i brigatisti. E non Barbara Balzerani. Loro dovrebbero solo starsene zitti. Io che non l’ho provocato ma l’ho subito. E ho il titolo per dirlo. Anche solo per la semplice ragione che mi dà dolore. Ma la signora Barbara Balzerani non può dirlo perché lei è tra coloro che l’hanno provocato. E, quindi, si tiene i risultati di quanto messo in atto. Se il suo desiderio di andare in una prestigiosa spa all’estero si dovesse realizzare, cosa possibilissima visto che siamo in un mondo degradato folle e abbastanza demente, lei porterebbe con sé la sua coscienza. E, anche se non riconosce di avere niente di cui pentirsi, le peserebbe sempre sul cuore il macigno di cui cerca di liberarsi, dicendo queste cose che non sono né in cielo né in terra.
Le auguro di realizzare il suo desiderio. Ma servirebbe solamente a dimostrare che lei ha torto e io ragione. Perché chi conosce il dolore non si permette mai di crearne ad altri. Credo che la loro parte sia stata fatta e forse un sano silenzio sarebbe la cosa migliore per loro. Per noi. Per questo ex paese”.

È’ questo il messaggio che Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro, lancia nel video-appello intitolato “Adesso Basta”.

In questo modo Maria Fida risponde alle provocazioni e affermazioni pubblicate in occasione del quarantennale del “caso Moro” da Barbara Balzerani, ex Brigatista e componente del nucleo armato che quella tragica mattina del 16 marzo di quarant’anni fa annientò la scorta del politico rapendolo.

Oggi la Balzerani ha 69 anni, è una cittadina libera perché ha finito di scontare la sua pena nel 2011.

L’ex Brigatista il 9 gennaio scorso, su un noto social Network, scriveva:

“Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?”

L’ironizzare e il deridere una tragedia così importante che ha scosso e continua a scuotere l’Italia intera per i retroscena e i misteri ad esso collegati, è stato criticato da molti, anche da suoi ex compagni, come il pentito Raimondo Etro, che in una lettera aperta alla Balzerani sul Corriere della Sera scriveva:

“Avendo anch’io fatto parte di quella setta denominata Brigate rosse provo vergogna verso me stesso e profonda pena verso di lei, talmente piena di sé da non rendersi neanche conto di quello che dice”.

Ma le parole della ex Brigatista cono state ovviamente criticate soprattutto dalla primogenita dell’ex Presidente della DC.

La Moro critica soprattutto la normalità con la quale coloro che hanno organizzato il sequestro e l’omicidio di suo padre vengono invitati a parlarne in occasioni pubbliche, senza mostrare alcun minimo rimorso.

Vent’anni fa, in occasione del ventennale della morte del padre, Maria Fida presentò, per mezzo del suo legale, una formale istanza tramite la quale chiedeva che la Procura di Roma riaprisse le indagini sulla misteriosa morte del padre.

Massimo rispetto per chi ha sofferto per la morte di un caro e a distanza di quarant’anni, con coraggio e determinazione, lotta ancora per scoprire qualcosa in più, fare chiarezza su un caso così misterioso e incomprensibile.

Dovremmo commemorare tutti la prematura scomparsa di un grande Italiano, un uomo che cercava di cambiare in meglio l’Italia, che è morto per i suoi ideali.

Al fianco della figlia dello statista di Maglie e di tutti i familiari delle vittime delle BR si schiera il presidente di Apulia Onlus Leonardo D’Elia che afferma  “Questo Paese ha perso il senso del pudore.

Il relativismo ci ha travolti consentendo ai carnefici di ergersi addirittura a moralizzatori.
La figlia di Aldo Moro ci da una lezione di vita e di stile”.

Con queste parole il Presidente ha lanciato l’hashtag #chepallestebr

 

Francesco D’Elia

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