21 MARZO: GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA MAFIA

L’Italia si mobilita per onorare gli innocenti morti per mano della mafia.

Con la legge del 1 Marzo 2017, con il voto unanime della Camera dei Deputati, è stata approvata la proposta di Legge che istituisce e riconosce ufficialmente il 21 Marzo come la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia”.

Già prima dell’istituzionalizzazione della data, da oltre vent’anni, soprattutto grazie al contributo dell’Associazione Libera fondata da Don Luigi Ciotti, il 21 Marzo erano organizzate varie manifestazioni e cortei in molte città italiane in ricordo delle vittime della mafia.

La data scelta non è per nulla casuale.

Si tratta infatti del primo giorno di primavera, un giorno che simboleggia la rinascita, la speranza; con l’augurio che possa risvegliarsi anche la coscienza e la memoria collettiva.

Sono 970 le vittime ufficiali della criminalità organizzata a cui è dedicata la giornata del 21 Marzo, si tratta di donne, uomini, bambini e anziani che hanno pagato con la vita la violenza e la cattiveria criminale.

Nella giornata di ieri infatti, sono state organizzate in tutta Italia manifestazioni che hanno portato in piazza migliaia di universitari, alunni di scuole e non solo.

Si comincia da Parma dove alle 8.45 è avvenuta la commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato a Palermo il 3 Settembre 1982.

In Veneto l’evento commemorativo è stato organizzato a Padova; a Muggia, in Friuli Venezia Giulia, e a Pisa sono stati invece organizzati cortei che hanno sfilato per le via delle città.

Iniziativa interessante in Basilicata, dove a Sarconi, un comune in provincia di Potenza, dopo la lettura di tutti i nomi delle vittime, è stato piantato un albero, simbolo della lotta alla mafia.

A Catania l’ex vice parroco di Don Pino Puglisi, ucciso per mano della mafia a Palermo il 15 Settembre 1993, ha organizzato un evento molto particolare, un corteo che dopo aver sfilato per le strade della cittadina siciliana, si è poi riunito fuori la casa circondariale, dove è avvenuta la lettura dei 970 nomi alternanza con l’interno della struttura.

Don Luigi Ciotti invece, era presente a Foggia, dove la sua associazione Libera e altre associazioni locali hanno organizzato diverse manifestazioni fino a tarda sera che hanno attirato più di 40 mila persone.

Con Don Ciotti erano presenti anche Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia; Giandiego Gatta vicepresidente del Consiglio Regionale; Antonio Decaro sindaco di Bari; e la Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, la quale ha affermato:

“Gli abitanti di questa bella provincia possono prendere forza e ribellarsi al ricatto che le mafie vorrebbero fare a questa terra, con la violenza, l’inquinamento dell’economia e della vita democratica. Ce la possiamo fare, anche qui, se istituzioni e società civile si uniscono per dire di no alle mafie. Come l’abbiamo sconfitta a Palermo, portando nei tribunali i capi di cosa nostra, possiamo assicurare alla giustizia anche la mafia foggiana. Dal mio insediamento in Commissione si sono fatti dei passi avanti anche in questo territorio”, queste sono state le parole dell’On. Rosy Bindi.

Queste sono solo alcune delle interessanti manifestazioni organizzate contro l’illegalità nella giornata di ieri nelle diverse piazze italiane.

Oltre che in Italia, le vittime innocenti della mafia sono state ricordate anche in diverse città straniere europee e non, come Parigi, Berlino, Bruxelles, Strasburgo, Città del Messico e Buenos Aires.

Purtroppo si muore ancora per Mafia, e spesso a patire le conseguenze sono proprio cittadini comuni, piccoli imprenditori o commercianti che si oppongono al pizzo, appartenenti alle forze dell’ordine, o semplicemente passanti che sfortunatamente si trovano nel luogo e nel momento sbagliato.

Nella giornata di ieri non poteva mancare l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in merito alla ricorrenza ha affermato:

“Nella Giornata dell’Impegno e della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, desidero riaffermare la mia vicinanza a quanti, con passione civile e profondo senso di solidarietà sono riuniti a Foggia e in tante altre città per testimoniare come il cuore dell’Italia sia con chi cerca verità e giustizia, con chi rifiuta la violenza e l’intimidazione, con chi vuole costruire una vita sociale libera dal giogo criminale.

I nomi, tutti i nomi di coloro che sono stati uccisi dalle mafie suoneranno, ancora una volta, come monito alle coscienze di tutti. Fare memoria è un’opera irrinunciabile della comunità, esprime rispetto alle vite spezzate dal ricatto degli assassini, o dalla loro strategia di dominio. Ci fa chinare la testa davanti alla sofferenza indicibile dei familiari, manifesta il nostro legame sociale e, con esso, le radici di quei valori di civiltà e di umanità che la violenza mafiosa cerca di cancellare.

La giornata di oggi trasmette speranza e guarda al futuro, mentre richiama la nostra responsabilità collettiva verso chi ha pagato con la vita quella violenza criminale che è rivolta contro ciascuno di noi e contro i nostri stessi figli. Dobbiamo costruire insieme una società senza le mafie, senza il loro disonore, senza l’infamia della loro sopraffazione”.

E’ importante mantenere vivo il ricordo, onorare chi si è sacrificato, chi è morto per ideali, perché credeva in un mondo migliore, un mondo senza violenza e cattiveria, affinché la loro morte non sia avvenuta invano.

 

Francesco D’Elia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *