Lecce: trovati reperti religiosi medievali

Gli scavi archeologici effettuati nei pressi della Abbazia di Cerrate – situata sulla strada che collega Squinzano a Casalabate – hanno portato alla luce un reperto storico di rilevante importanza, probabilmente di età coeva all’edificazione del monumento romanico.

L’ abbazia – fondata tra nel Millecento dal conte leccese Tancredi d’Altavilla – a seguito di un periodo di massimo splendore conobbe un rapido declino che culminò nel 1711 quando fu oggetto di un violento saccheggio ad opera di pirati turchi che la condannarono ad uno stato di abbandono che durò sino alla seconda metà del Novecento, quando furono compiuti i primi lavori di restauro ad opera della Provincia di Lecce.

Dal 2012, tuttavia, l’area è diventata proprietà del Fondo Ambiente Italiano che si è fatto garante della valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del monumento.

Durante un’ operazione archeologica curata da Paul Arthur,  professore ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università del Salento, è stato rinvenuto uno stampo eucaristico raro risalente, con ogni probabilità, all’ XII secolo.

La forma polilobata presenta, al proprio interno, un’ incisione stilizzata raffigurante la Resurrezione, attorniata dalle parole rituali latine di una preghiera pasquale.

Lo stampo – avente forma conica e destinato alla preparazione della particola rituale che veniva distribuita ai fedeli durante la celebrazione  della liturgia di Pasqua – risulta essere un esemplare senza eguali tra gli oggetti di grande valore storico.

Questo rinvenimento archeologico favorirà, senz’altro, una maggiore conoscenza che contribuirà a far luce sugli aspetti sociologici, storici, e culturali che hanno interessato la Regione nel periodo medievale.

Antonia Depalma

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