SPORT: NOTTE AMARA PER I TIFOSI BIANCONERI, JUVE BEFFATA NEGLI ULTIMI SECONDI DEL MATCH

Dopo la vittoria della Roma sul Barcellona, ieri poteva essere un’altra notte magica per il calcio italiano e soprattutto per i tifosi della Juve.

Nella partita di ieri sera tra Real Madrid e Juventus giocata allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid, valevole per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, la Juve sconfitta 3 a 0 nella gara di andata si gioca il tutto per tutto per continuare il cammino europeo; deve segnare almeno 3 gol e non subirne neanche uno per poter andare ai tempi supplementari.

E’ difficile, molto difficile, difronte ci sono i titani del Real Madrid capeggiati dal fuoriclasse Cristiano Ronaldo, ma gli uomini di Massimiliano Allegri ci credono, sono determinati e concentrati.

Scende in campo una formazione diversa rispetto a quella dell’andata con gli innesti di Benatia, Pjanic e Mandzukic.

Ed è proprio il croato a rendersi subito protagonista, quando dopo soli 80 secondi con un colpo di testa ravvicinato finalizza un cross perfetto pennellato dalla destra da Khedira, battendo il portiere del Real.

I tifosi esultano, i calciatori bianconeri si caricano e iniziano a credere nella rimonta, il Real trema.

Passano circa 25 minuti e nuovamente su un cross dalla destra di Lichtsteiner (subentrato al dolorante De Sciglio dopo soli 17 minuti), spicca tra la difesa spagnola nuovamente Mario Mandzukic che con un altro colpo di testa sigla il 2 a 0.

Il miracolo è vicino, i tifosi juventini accorsi in Spagna a sostegno dei loro beniamini esplodono di gioia, ora ci credono sempre più.

Dopo vari tentativi, numerosi tiri e contrasti che provocano diversi cartellini gialli sia da una parte che dall’altra, si va negli spogliatoi sul punteggio di 2 a 0.

Gli spagnoli tornano in campo con due innesti, Marco Asensio (l’incubo Juventino dopo l’ultima finale di Champions League persa proprio col Real) e Vazquez al posto di Bale e Casemiro; Allegri invece conferma la formazione del primo tempo fiducioso dei suoi ragazzi.

La fiducia riposta nei suoi lo ripaga, e dopo soli 15 minuti dalla ripresa, Matuidi dopo un cross e una respinta rocambolesca del portiere Navas, spinge la palla in rete siglando il 3 a 0.

Lo stadio è una bolgia, tutta l’Italia tifa Juve, orgoglio italiano, un nuovo miracolo italiano è alle porte, il vantaggio costruito dal Real nella gara di andata è stato annullato.

Con questo punteggio si andrebbe ai tempi supplementari, negli ultimi minuti non succede quasi nulla; mancano 20 secondi al triplice fischio che manderebbe le squadre ai supplementari, quando l’arbitro assegna un rigore contro la Juve per un episodio molto dubbio avvenuto in aria di rigore Juventina.

I bianconeri protestano, il capitano Gianluigi Buffon viene espulso per proteste, sono tutti increduli, ad eccezione dei tifosi spagnoli che esultano.

Esce Higuain ed entra il secondo portiere Szczesnzy che rimpiazza Buffon, con l’arduo compito di parare il rigore per poter andare ai tempi supplementari.

Sul dischetto si presenta Cristiano Ronaldo, non sbaglia.

La Juve dopo una fantastica partita caratterizzata da grinta, cuore e sacrificio, e dopo una grande lezione di calcio impartita agli spagnoli, vede svanire il suo sogno di poter continuare l’avventura europea a pochissimi secondi dalla fine.

Il Real Madrid si conferma la bestia nera dei bianconeri.

Durissime le parole di Buffon nel dopo partita: “Un essere umano non può fischiare un’uscita di scena di una squadra dopo un episodio stradubbio: al posto del cuore ha un bidone della spazzatura”.

Resta il dispiacere e la delusione, ma la consapevolezza di uscire dalla competizione a testa alta dopo una partita dominata.

Un episodio molto dubbio che sicuramente farà discutere a lungo, a noi italiani non resta che tifare Roma, l’unica squadra italiana nella massima competizione Europea.

 

Francesco D’Elia

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