Andria: rapine ad autotrasportatori

CONFISCATI BENI PER IMPORTO PARI A DUE MILIONI DI EURO

La dichiarazione dei redditi annua di A. A. e il possesso di beni lussuosi intestati alla sua famiglia hanno allertato le forze dell’ordine, le quali hanno condotto indagini approfondite che hanno portato alla luce l’attività illecita presunta come condotta dal cittadino Andriese.

A gennaio 2017, i carabinieri della compagnia di Andria (BAT) avevano dato esecuzione al sequestro anticipato cautelare dei beni, grazie ad un provvedimento emanato dal Tribunale di Bari, il quale ha disposto secondo una legge che prevede la possibilità di agire in via preventiva contro coloro i quali versino in questa situazione ed i cui guadagni si sospetti provengano da attività illecite condotte dall’ imputato.

Il provvedimento ablativo, tuttavia, aveva avuto luogo già nell’ottobre 2014 quando – nella stessa area geografica – l’attività illecita di rapina a mano armata ai danni degli autotrasportatori fu smantellata.

A seguito di un ricorso giurisdizionale, A. era provvisoriamente rientrato in possesso degli averi provenienti dall’attività illecita, sino a quando la sezione “Misure di Prevenzione” del Tribunale di Trani non ha emesso il decreto relativo al sequestro dei beni.

Le proprietà oggetto della confisca sono: un appartamento, una villa di lusso, automobili, motocicli, tre fondi rustici adibiti alla coltura dell’ulivo, impianti d’irrigazione e conti correnti con giacenze medie contrastanti, nella tesi dell’accusa, con il reddito derivante dall’attività lavorativa svolta dall’imputato, attualmente detenuto.

ANTONIA DEPALMA

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