ALL’OLIMPICO NON BASTA UNA ROMA STRAORDINARIA, IL LIVERPOOL VOLA A KIEV

ROMA GRINTOSA MA SFORTUNATA

Ancora sfortunate le italiane in Champions League, la Roma ieri sera all’Olimpico è stata molto penalizzata dalle scelte arbitrali.

I giallorossi scendono in campo molto determinati, non basta vincere, bisogna rimontare il 5 a 2 subito all’andata.

Parte bene il Liverpool però, al 9’ minuto passa in vantaggio con il gol di Manè su assist di Firmino.

I padroni di casa però non demordono, e dopo un’azione roccambolesca passano in vantaggio con un’autorete del n. 7 del Liverpool Milner.

Dopo 10’ minuti però i Reds passano nuovamente in vantaggio con il gol del 2 a 1 firmato Wijnaldum.

La situazione si complica per i padroni di casa che a questo punto dovrebbero segnare 4 gol per pareggiare e andare ai tempi supplementari.

Dopo qualche occasione sfumata per i giallorossi e con il Liverpool intento a gestire la passa si va negli spogliatoi.

Dopo i 15’ minuti di break gli uomini di Di Francesco tornano in campo grintosi e dopo un primo tempo un po’ in ombra, cominciano un secondo tempo decisamente diverso.

Al 52’ infatti il solito Dzeko pareggia.

Il gol da la carica ai compagni, Di Francesco effettua diversi cambi, fuori uno spento Pellegrini e dentro Under e poco dopo fuori il capitano Daniele De Rossi e dentro Gonalons.

La Roma attacca, non si perde d’animo, oltre il Liverpool deve affrontare anche le pessime scelte arbitrali del secondo tempo.

Tanti i dubbi e le proteste per diversi episodi che faranno molto discutere, ma a 5 minuti dalla fine un tiro da fuori area di Naingolan segna il 3 a 2, i tifosi esultano.

Adesso ne mancherebbero solo due, c’è pochissimo tempo ma i padroni di casa ci credono, il Liverpool trema, non riesce più a gestire il pallone.

Poco dopo il 90’ minuto infatti, un fallo di mano in area di u8n difensore dei Reds fa guadagnare alla Roma un rigore battuto e realizzato dal solito Naingolan.

Ora mancherebbe un solo gol per permettere alla Roma di andare ai supplementari, ma dopo qualche secondo c’è il triplice fischio che sancisce l’uscita della Roma dalla massima competizione europea.

Anche l’ultima squadra italiana ancora in corsa per la Champions League esce dalla competizione, ma esce a testa alta, applaudita dall’intero stadio per aver dato ancora una volta dimostrazione del suo carattere.

Resta solo un po’ di rammarico e delusione per le occasioni sprecate e soprattutto per i troppi errori arbitrali e occasioni dubbie che faranno discutere a lungo.

Nel dopo partita il Presidente Pallotta recrimina l’importanza dell’utilizzo del Var anche in Europa.

 

D’Elia Francesco

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *