Scoperto nuovo marcatore genetico

Legato ai processi d’invecchiamento, il marker è la vittoria scientifica del team del “De Bellis” di Castellana

Una scoperta tutta italiana quella pubblicata sulla rivista Nucleic Acid Research della Oxford University Press. Un team di ricercatori, guidato dal Dott. Cristiano Simone, ha scoperto un nuovo “marker” genetico, legato alla longevità ed a un migliore invecchiamento, oltre che ad un rischio minore di ammalarsi di diabete, malattie cardiovascolari e tumori. La ricerca è stata condotta nell’ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte (Bari).

Fra gli altri autori Valentina Grossi, Giovanna Forte, Paola Sanese, Alessia Peserico, Tugsan Tezil, Martina Lepore Signorile e Candida Fasano. La ricerca,  finanziata tramite investimenti ministeriali e dell’Airc, ebbe inizio nel 2013; i ricercatori analizzarono il corredo genetico di circa 15000 persone di diversa età, etnia e stili di vita. Dalle loro analisi è emerso come questa variante genetica fosse presente nell’80% dei soggetti ultracentenari.

Responsabile di questa longevità è un frammento del gene FOXO3, chiamato SNP. Secondo il Dott. Simone “le persone nate con questa caratteristica genetica hanno una potente arma in più per resistere allo stress cellulare e quindi per invecchiare meglio, resistere meglio a condizioni sfavorevoli, come quelle legate a clima o all’alimentazione, e alle varie patologie legate all’invecchiamento: dal diabete a quelle cardiovascolari, al cancro.”

Inoltre, la scoperta  ha diverse possibili applicazioni future, legate soprattutto alla diagnostica ed allo sviluppo di nuovi farmaci. Secondo il Dott. Simone, sarà possibile prevedere, tramite screening, l’effetto che potrebbe avere un farmaco prima della somministrazione.

Per il direttore scientifico del De Bellis, Dott. Gianluigi Giannelli, “questa caratteristica genetica potrà essere sfruttata come importante marker predittivo per valutazioni prognostiche e terapeutiche: un nuovo utile strumento per la medicina personalizzata e di precisione.”

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