IL PIAVE MORMORO’: PILLOLE DI UNITA’ NAZIONALE

Sono passati 103 anni da quel 24 Maggio in cui i primi fanti del giovanissimo Regno d’Italia mossero I primi passi verso la Grande Guerra, “nuovo macello di popoli” – come titolò l’Avanti – per molti, ma prima vera Iniziazione unitaria per il popolo Italiano, ancora diviso linguisticamente e culturalmente.

Nelle trincee, negli assalti alla baionetta, sul Carso per la prima volta Veneti e Pugliesi potettero condividere, oltre a pane e morte per dirla con gergo soldatesco, il loro essere Italiani e combattere assieme sotto il tricolore, come tutt’ora ricordato dalla Festa dell’Arma di Fanteria, che sempre in Maggio, ma nel giorno 23 del 1982 si è vista concedere la Bandiera di Guerra.

Le gesta di un popolo che per la prima volta si affaccia come unica voce sul panorama mondiale, perfettamente riassunte nella celebre “Leggenda del Piave” del Maestro Ermete G. Gaeta, che tutti abbiamo portato  a memoria da bambini, pur con i loro lati più oscuri legati alle inutili perdite causate da strategie e alti comandi rimasti ad una concezione obsoleta dell’Arte Militare, restano un monito di fondamentale importanza in un momento in cui la dissoluzione del tessuto sociale in Europa, affinché non siano mai dimenticati, neppure in epoca di grave crisi, i sacrifici umani e morali che hanno condotto allo status quo.

 

 

La Storia, maestra di vita come nel celebre apoftegma Polibiano,  ed in particolare quella del primo conflitto mondiale, vede questo 2018, centenario di Vittorio Veneto al centro di numerosi approfondimenti per non dimenticare le nostre radici, unitarie e postunitarie, punto cardine da cui partire per non tornare “calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi”, come cita l’ultima strofa dell’Inno Nazionale.

Su questa falsariga si inserisce il tema del  Convegno Nazionale “Sicurezza, Legalità, Sviluppo” organizzato da Apulia ONLUS di quest’anno, giunto ormai alla sua settima edizione, che proprio dal centenario e dal ruolo storico della Grande Guerra partirà nella sua analisi delle problematiche socio-economiche attuali.

 

Flavio Faccia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *