SOLENNITA’ DEL SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO

Nell’Eucaristia, che è presenza reale di Gesù Cristo, si cela un grande mistero. Molte volte mi sono chiesto in preghiera perché il Signore ha scelto di essere presente così. Posso affermare di essere stato rimandato da Lui alla Parola. Nella storia del Signore Gesù possiamo sempre rintracciare tante strade per rispondere ai nostri interrogativi. Per esempio, il vangelo con cui oggi celebriamo solennemente il dono dell’Eucarestia, ci parla dell’invio dei discepoli per la preparazione della cena di Pasqua. Gesù dà loro alcune istruzioni, ma quello che colpisce è che i discepoli trovano una sala già pronta per l’evento (Mc 14,13-16). Nel giorno della prima Eucarestia nella storia della chiesa questo è un segnale importantissimo. E’ Dio che prepara per primo la cena, non noi. Gesù si identifica corporalmente con quel pane che si spezza, con quel vino che si offre a chi lo accoglie (Mc 14,22-24).

Come se dicesse ad ogni uomo che gli apre fiduciosamente il suo cuore: “ecco, Io ti sono sempre vicino, fino alla fine dei tuoi giorni (Mt 28,20). Sono con te in questo pane e questo vino perché voglio stare sempre insieme a te, come in una tavola imbandita il pane e il vino sono indispensabili. Sono in questo pane perché tu possa gustare il mio amore nella tua vita, e sono in questo vino perché voglio essere la gioia del tuo cuore, perché tu possa “brindare” sempre con me la gratitudine per il dono della tua vita. Sono in questo pane e questo vino perché tu scopra la fedeltà del mio amore, proprio come il pane e il vino accompagnano fedelmente la tua tavola. Sono in questo pane perché tu non abbia paura di me, perché ai tuoi occhi tu scopra che sono disarmato e così anche tu possa disarmarti con me. Sono in questo vino perché il mio sangue scorra nelle tue vene, perché tu diventi sempre più carne della mia carne e spirito nel mio Spirito. Vivere insieme, amare gli altri insieme: questo è vivere veramente! In questo modo la tua vita così fragile e incerta entra nella mia vita certa e sicura, la vita eterna. Io in te e tu in me (Gv 6,54-56).

Perciò fratelli, avviciniamoci alla tavola già apparecchiata! Il banchetto è pronto! Il Signore passa a servirci, perché abbiamo servito.

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