XIII DOMENICA T. O. Mc 5, 21-43

Considero che due sono i motivi per cui sentiamo il bisogno di dormire sempre:
depressione e stanchezza. In entrambi i casi facciamo esperienza di morte, in
entrambi i casi non siamo più noi stessi, ma c’è qualcosa che ci vince.
Quando un combattente viene atterrato, non può restarsene per terra a
leccarsi le ferite, ma deve alzarsi quanto prima e reagire; quando una persona
è delusa da qualcuno (o più di uno) non può abbattersi, ma deve cercare il
significato della propria vita altrove, altrimenti si autoproclamerebbe schiava di
quelle persone o situazioni. E chi vorrebbe essere schiavo? E come possiamo
desiderare di essere schiavi dopo che Gesù è morto per renderci liberi e unici?
La ragazza che nel Vangelo di Marco (Mc 5,35-43) muore, in realtà si è
addormentata, dice il Signore, e per svegliarla Gesù caccia fuori dalla casa
della fanciulla tutti coloro che non credono in Lui e nel fatto che la ragazza
vivrà, e fa restare solo i genitori e i suoi discepoli.
Perché la vita di fede sia possibile bisogna allontanare ciò che la ostacola, che
la minaccia, che può indurre in tentazione e bisogna circondarsi solo di chi ci
ama veramente e in modo disinteressato, cioè coloro che ci possono davvero
aiutare a camminare nella fede.
Sono tante le persone o le cose per le quali spendiamo energie inutili e quindi
ci stanchiamo e sottraiamo tempo e forze al Signore (credendolo secondario al
resto). Subentra così la fiacchezza del corpo che trascina giù anche la fede.
Dormiamo… e più dormiamo e più abbiamo sonno, più siamo lontani dal sole e
più ci raffreddiamo, più siamo freddi e più ci avviciniamo alla morte
allontanandoci dall’unica certezza che conta davvero: Dio ci ama.
«Talita kum!», dice Gesù alla fanciulla, ovvero: «io ti dico, àlzati!». Ma chi
continuerebbe a dormire alla presenza di una persona importante che è entrata
nella propria vita e nella propria casa?
Il verbo alzare è il verbo della risurrezione: mettiti in piedi, svegliati! Dio non
vuole che i suoi figli muoiano, ecco perché dice cosa devono fare, suggerisce il
modo migliore per vivere e vivere pienamente la vita. Lui è con noi, sempre; è
dalla nostra parte, vuole che spendiamo la nostra vita nella gioia e nella
pienezza!

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