ECCO COME LA FRANCIA AFFAMA E DERUBA L’AFRICA

Si sa, la Francia è stata una delle potenze europee con più colonie, che durante il periodo del Colonialismo controllava diversi Paesi Africani, importando materie prime.

Bene, il Colonialismo è terminato ormai da anni, ma quello Francese è terminato solo in maniera formale in quanto continua a controllare ben 14 ex colonie.

Il giogo su questi Paesi è soprattutto economico e monetario, garantendo alla Francia un forte controllo della moneta locale degli Stati Africani.

Tutto si basa sul Franco Coloniale, detto CFA che all’origine significava Franco delle Colonie Francesi d’Africa, abbreviato FCFA, e oggi diventato acronimo di Comunità Finanziaria Africana, imposto da Parigi nel 1945 all’indomani della seconda guerra mondiale a tutte le colonie del tempo.

Nonostante, con gli anni ’60 sia terminato il colonialismo, il CFA garantisce alla Francia ancora oggi introiti provenienti dalle ex colonie.

Tutto si basa su un meccanismo economico che impone agli Stati Africani che utilizzano il CFA di  depositare il 50% delle loro riserve monetarie presso il Tesoro Francese.

Inoltre, in seguito agli accordi sul Franco CFA, la Francia ha potuto controllare qualsiasi risorsa naturale scoperta in quei Paesi, come ad esempio oro, caffè, uranio, petrolio ecc.

Stiamo parlando di ben 14 Paesi sottoposti al controllo di Parigi, sono Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, con un totale di popolazione di circa 160 milioni di abitanti.

Per denunciare il tutto, verso metà Settembre si terrà a Roma in Piazza Farnese, davanti l’Ambasciata Francese, una manifestazione politica di protesta che vedrà protagonisti giovani africani emigrati da tempo in Italia, che manifesteranno contro la politica di Emmanuel Macron, lo stesso Emmanuel Macron che ha chiuso le frontiere al confine con l’Italia violando anche principi fondamentali dell’U.E..

La Francia quindi è una delle cause dei flussi migratori di questi anni, come afferma Mohamed Konare, originario della Costa D’Avorio leader del movimento che guiderà la manifestazione di metà settembre a Roma.

Mohamed Konare afferma che “gli africani vivono in Paesi di proprietà dei francesi. Mentre agli africani, la Francia di Macron lascia solo le briciole. E spesso neppure quelle: soltanto miseria”, e continua “L’Italia non ha lavoro a sufficienza per i suoi giovani, non è pensabile che lo trovi per quelli africani. Per questo ha fatto bene Matteo Salvini a chiudere i porti. I giovani africani devono impegnarsi di più nei loro Paesi per chiedere la fine del colonialismo e delle ruberie francesi, e costruire gli Stati Uniti d’Africa, una federazione di Stati indipendenti e sovrani. Un’utopia che può diventare realtà”.

Francesco D’Elia

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *