BARI, LA CAMPAGNA ANTIVIOLENZA DELL’ORDINE DEI MEDICI

Giovedì 13 settembre, alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo, si inaugurerà la campagna antiviolenza promossa dall’Ordine dei Medici Chirurgici e Odontoiatri della provincia di Bari.

Nella città metropolitana sono già stati affissi degli slogan pubblicitari 6X3 che si propongono di sensibilizzare i cittadini alla non-violenza e al rispetto delle norme conformi alla morale pubblica, con particolar riguardo alle strutture adibite all’assistenza sanitaria pubblica.

A seguito dei casi di cronaca che si sono registrati negli ultimi tempi nei centri ospedalieri pugliesi e che hanno coinvolto – in particolar modo – le strutture d’urgenza e di continuità assistenziale, l’OMCeO aveva già pensato di lanciare una campagna analoga che si ponesse come scopo quello di raccogliere le denunce dei professionisti, vittime di atti di violenza verbale e fisica ad opera di pazienti eccessivamente frustrati da una determinata situazione di allarmismo che ha ad oggetto la sensazione di pericolo per la salute propria o di un prossimo congiunto.

“Questa campagna fa parte di una più ampia azione culturale di riconciliazione” ha affermato il dott. Filippo Anelli – presidente dell’ OMCeO – spiegando che, negli ultimi anni, i cittadini risultano essere vittime dell’inefficienza del sistema sanitario;

secondo il direttivo dell’Ordine, dunque, risiederebbe nel dialogo tra professionisti e pazienti una prima soluzione al problema della ormai carente “fiducia”, affinché episodi come quello avvenuto ad Adelfia lo scorso 25 giugno e denunciato dalla Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, vengano annientati o, quantomeno, contenuti in maniera rilevante.

“La guardia medica non voleva darmi quel farmaco. L’ho minacciata -12.000.000 di assistiti dalle guardie mediche in 1 anno. Migliaia di vite salvate”: questi i messaggi riportati nello slogan che si propongono di mostrare i due volti della medaglia riproponendo il valore positivo come base per una maggiore acquisizione di consapevolezza ed un antidoto per quei comportamenti contrari all’etica e alle norme imperative.

Antonia Depalma

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