BARI, OMICIDIO IN VIA GIOVINE

RINVENUTO CADAVERE DI TRANSGENDER ALL’INTERNO DI UN’AUTOMOBILE. È GIALLO A SAN GIORGIO

Domenica 23 settembre, in zona san Giorgio – nei pressi di via Alfredo Giovine, alle prime ore dell’alba è stato rinvenuto – all’interno di una Fiat Punto – il corpo senza vita di una transgender quarantenne, residente in un paese limitrofo alla città metropolitana.

Posizionato sui sedili anteriori della vettura, il corpo seminudo della vittima ha immediatamente guidato gli inquirenti verso la proposta investigativa di un omicidio a sfondo sessuale, consumatosi in un luogo che durante le ore notturne risulta essere poco sorvegliato e distante dalla movimentata vita barese.

L’intervento della scientifica ha rilevato immediatamente le cause del decesso, provocate da un’arma da taglio che ha reciso la vena succlavia destra.

La vettura – attualmente sequestrata come prova essenziale per le indagini – sin da un primo esame si è rivelata essere preziosa per far luce sulla verità, grazie alle numerosissime impronte, tracce di DNA ed altri elementi biologicamente unici, che definiranno in maniera inequivocabile il profilo dell’assassino.

Il corpo della vittima non ha presentato ulteriori segni di violenza, seppure appare indubbio che l’omicidio sia stato consumato a seguito di un rapporto sessuale, probabilmente consenziente.

A coordinare le indagini è il procuratore della Repubblica Marcello Barbanente, che – coadiuvato da una squadra di esperti criminalisti e criminologi – cercherà di ricostruire i fatti mediante le intercettazioni telefoniche della vittima, la raccolta delle testimonianze di clienti e conoscenti nonché mediante l’analisi delle registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza poste lungo il tragitto eseguito dalla vettura sequestrata.

La vittima, incensurata, probabilmente conosceva l’identità del suo assassino – attualmente sconosciuta agli inquirenti; tuttavia, indicazioni più precise saranno fornite solo a seguito dell’esame autoptico che verrà eseguito nelle prossime ore.

Ad un’attenta analisi della scena, appare altresì sconosciuta – in quanto non presente nel luogo del delitto – l’arma che ha stroncato la vita del quarantenne barese, cosi come il movente che abbia portato l’omicida a compiere un atto tanto brutale, rivestendo di giallo la città di Bari.

A.Depalma

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