SSC BARI: DAL FALLIMENTO ALLA RINASCITA

E’ stata un’estate particolarmente travagliata per il calcio barese quella appena trascorsa, con il popolo biancorosso ancora una volta costretto ad interessarsi di questioni giudiziarie e a dover comprendere le dinamiche fallimentari, piuttosto che parlare di calcio giocato. La storia del calcio a Bari, dopo 110 anni, è giunta al termine: alle 18 di lunedì 16 luglio 2018 è calato il sipario sullo storico club biancorosso per la mancata iscrizione in serie B, a seguito della scadenza del termine per la ricapitalizzazione dell’FC Bari 1908 e il sottrarsi di due potenziali nuovi soci che avrebbero dovuto salvare la medesima società calcistica (la cordata Raddrizzani e Napoli). Il disimpegno a seguito dell’esame del carteggio societario, nel quale sono spuntate posizioni debitorie che hanno spaventato i potenziali acquirenti; aspetto che ha rafforzato il dubbio su una situazione che andasse oltre quanto si potesse prospettare (si è parlato di oltre 16 milioni di debiti).

E così, sulle ceneri dell’ormai defunta Fc Bari 1908 (ammessa al concordato preventivo dal Tribunale di Bari), a seguito di “attestati di amore” conditi da dure riflessioni provenienti da ex galletti (tra i quali Sciaudone, la bandiere Loseto, Terracenere, Di Gennaro, Tovalieri) e tifosi, il calcio nel capoluogo pugliese è ripartito dalla Serie D, dopo oltre 60 anni di assenza dalla quarta serie, col neo presidente Luigi De Laurentiis, figlio del Patron del Napoli Aurelio. Il sindaco di Bari Decaro, al quale formalmente il titolo sportivo era stato restituito in attesa di nuova destinazione, ha indicato alla Figc, per l’assegnazione dello stesso, la SSC Bari costituita da Aurelio De Laurentis. E’ stato il primo cittadino, Antonio Decaro, a darne notizia, spiegando di averlo “scelto perché ha mostrato passione e competenza. Gestisce una società che partecipa alle coppe europee da tanti anni. Con De Laurentiis ci ho litigato dal primo giorno, ma se si litiga con uno così, significa che è un po’ matto ma vero e spontaneo”.

Taglio netto al passato, si è ripartiti dal Girone I di Serie D, dalle quasi “nostalgiche” partite esclusivamente di domenica alle 15, con una rosa, affidata alla gestione dell’allenatore Cornacchini, che si è potuta concedere qualche lusso per la categoria come i vari Di Cesare, Brienza, Floriano, Bolzoni. Una serie D atipica, considerando che gli abbonati sono ormai vicini a quota 8mila con la tifoseria che ha accolto entusiasta i primi vagiti di una vera rinascita, e quindi non sarà impossibile in futuro battere il record di affluenza stagionale al San Nicola, al momento fissato dalle 11.272 presenze registrate con la Sancataldese (livelli che, statistiche alla mano, collocano proprio il San Nicola addirittura tra i primi stadi di B per spettatori, segno che questa e le prossime potrebbero essere solo stagioni di trapasso per la “piazza”); e una serie D 2.0, dato l’accordo raggiunto con la piattaforma di streaming sportiva DAZN per la trasmissione in esclusiva delle partite dei biancorossi della stagione 2018/2019.

L’SSC Bari ha inanellato 4 vittorie consecutive (13 gol fatti e 1 subito) nei primi 4 match di esordio, dando la sensazione di poter disputare un campionato a sé. Queste le premesse di Bari-Turris, in programma Domenica 14 Ottobre alle 15:00 per la 5^ giornata di andata di Serie D.

articolo e foto di Riccardo Zatton

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