Esercito, celebrato a Barletta 76° anniversario battaglia Tscherkowo. Consegnati ad Apulia e CRI attestati di riconoscimento per raccolta benefica. 

I fanti del Torino hanno celebrato, a Barletta, il 76° anniversario dei fatti d’Arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943. L’82° Reggimento Fanteria “Torino” in quei drammatici giorni diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero col sangue una delle pagine più eroiche della seconda guerra mondiale, ricevendo per questo la Medaglia d’oro al Valor Militare. La Cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del Comandante del Reggimento, Colonnello Antonio Morganella, della corona d’alloro, donata com’è tradizione dall’Associazione d’Arma “I Fanti del Torino” al “Monumento ai Caduti”.  Dopo la S. Messa celebrata dal Cappellano militare Don Francesco Rizzi nella Cappella “San Martino” a ricordo di tutti i Caduti, la cerimonia è proseguita con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con il Reparto schierato in armi sul piazzale dell’alzabandiera, e la lettura della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il Comandante, durante la sua allocuzione ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l’Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943).

<<L’epopea dei reparti dell’Esercito Italiano ai tempi della Grande Guerra ed in particolare dell’82° Reggimento Fanteria “Torino” in Russia è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia; l’82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di fame e di stenti nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità>>.

l’82° Torino subì gravissime perdite, infatti non fece ritorno dal fronte russo il 90 per cento degli effettivi e lo stesso Comandante giace tutt’ora sepolto nella steppa in un luogo senza nome con la bandiera del Reggimento avvolta sul suo petto.

Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, nonché dai valori dell’Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del Reggimento: “Credo e Vinco”.

A margine della cerimonia ufficiale alla quale hanno partecipato autorità militari e civili, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e una delegazione di ex “Fanti del Torino” in congedo, provenienti da tutta Itali, il Comandante ha consegnato all’Associazione Apulia Onlus e alla Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Bari due attestati di riconoscimento per la raccolta di materiale didattico da loro raccolto e poi donato dall’82° “Torino” alla popolazione irachena. 

 

Motivazione Medaglia d’Oro al Valor Militare
Decreto 31 dicembre 1947
Già decorato di medaglia d’argento per le vittorie riportate sul fronte orientale durante il primo anno della campagna di Russia, splendeva di vivida luce nella rapida avanzata dal Bulawin al Don nel luglio 1942. Schieratosi in salde posizioni sul Don, l’82° Reggimento Fanteria teneva per molti mesi inviolato il vallo dell’est, respingendo nettamente innumerevoli attacchi diurni e notturni del nemico, non senza proprie dolorose perdite. Sopraggiunto il duro inverno russo e con esso una poderosa offensiva dell’avversario a largo raggio, l’82° Reggimento Fanteria, gareggiando per disciplina e tenacia con gli altri reparti della Divisione, ripiegava, secondo gli ordini ricevuti, su una seconda linea prestabilita e, giunto poi l’ordine di un ripiegamento generale, si distingueva per resistenza ed eroismo nel sostenere e respingere più volte il poderoso urto nemico. Accerchiato una prima volta ad Arbusow, riusciva a rompere l’anello dell’assedio dopo due giorni di accanita lotta e a raggiungere con epica, ininterrotta marcia durata oltre trentasei ore, a digiuno e fra i mortali tormenti di una temperatura polare, un altro più arretrato caposaldo contro cui, nuovamente accerchiato, teneva fronte al nemico per ben ventiquattro giorni. Rotto infine anche questo secondo assedio, con altra eroica marcia, perduti ormai complessivamente il 90% dei propri effettivi, riusciva a ricongiungersi coi resti della propria armata. La gloriosa, lacera Bandiera, nascosta sul petto dell’eroico comandante ferito a morte, veniva con lui sepolta sotto la desolata steppa nevosa senza cassa e senza nome come il seme che dovrà risorgere in fiore e in frutto al buon sole estivo. Juni Comunard – Demidow – Ssurrow – Arbusow -Tscherkowo, luglio 1942 – gennaio 1943.

 

Per maggiori informazioni consulta

http://www.esercito.difesa.it/82-Reggimento-Fanteria-Torino

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *