L’INFLUENZA UCCIDE 5 PERSONE: NON ERANO VACCINATI

Oltre 20 in terapia intensiva. Sale l’allarme influenza in Puglia. La vicenda si inserisce nella complessa vicenda delle tendenze antivacciniste

Sono ben 190mila le persone che sono state contagiate dal virus dell’influenza in Puglia. Dal 19 ottobre del 2018, giorno in cui è stato avviato il periodo di sorveglianza influenzale, sono stati 23 i casi finiti nelle terapie intensive di tutta la regione, mentre si sono contati cinque decessi. Inoltre, secondo le previsioni, il picco influenzale deve ancora arrivare.

La maggior parte degli ammalati sono bambini e ragazzini, di età compresa tra 0 e 14 anni, per un totale di oltre 60mila pugliesi, quasi un terzo del totale degli ammalati. A patirne maggiormente le spese sono gli asili nido, le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, che hanno dovuto fare i conti con una vera e propria “epidemia” dovuta alla facilità di contagio fra i più piccoli. Nel mese di gennaio le classi e i dormitori degli asili nido si sono svuotati molto rapidamente.

Secondo la Dott.ssa Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, la situazione rientrerebbe nelle previsioni effettuate.

“Nulla di cui preoccuparsi e niente di diverso rispetto a quanto avevamo previsto, le persone colpite sono quelle delle fasce più deboli, anziani e bambini, che non hanno fatto la vaccinazione antinfluenzale. Si trattava comunque di persone con patologie pregresse gravi che hanno influito sul decorso della malattia. Dei cinque che ci sono stati in questa stagione ci sono stati casi di decessi per patologie cardiache e polmonari, ma anche per malattie renali, così come dei soggetti ricoverati nelle terapie intensive pugliesi ci sono stati dei pazienti affetti da diabete e obesità, che hanno facilitato l’avanzare dell’influenza, aggravando lo stato di salute” spiega la Dott.ssa Germinario.

A.Lovecchio

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